
Si sono tenuti oggi a Senerchia, in provincia di Avellino, i funerali di Emiliano
Di Guida, militare trentaduenne stroncato dalla leucemia. Il militare aveva compiuto
diverse missioni nei Balcani, e si presume che la sua malattia possa essere riconducibile
all'uso di proiettili con uranio impoverito. Di Guida era stato ricoverato da
almeno un mese nell'ospedale cittadino. La malattia è cominciata con una febbre
altissima e si è evoluta con una rapidità che ha sorpreso anche chi lo aveva in
cura. Secondo i dati diffusi dal ministero della Difesa, sarebbero 312 i militari
italiani ammalatisi di tumore maligno negli ultimi 11 anni nei Balcani, in Iraq,
Afghanistan e Libano; 77 di questi sono morti. Il numero complessivo dei militari
malati di tumore, tra impiegati in missione e non, è invece di 1.703. Secondo
Domenico Leggiero, dell'Osservatorio militare, l'associazione che da anni assiste
gli appartenenti alle forze armate e i loro familiari, i malati sarebbero dieci
volte tanto, e il numero delle vittime andrebbe 'moltiplicato per tre'.