11/12/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Colpita la sede dell'Alto commissariato per i rifugiati
Algeri è stata scossa stamani da due violente espolosioni. Secondo l'attuale bilancio le vittime sarebbero almeno 67, decine i feriti. La prima deflagrazione si è verificata nel centro cittadino, presso la Corte Suprema. Un autobus pieno di studenti è stato investito dall'esplosione. A questa ne è seguita un'altra negli uffici delle Nazioni Unite, nel quartiere di Hydra. Un camion bomba sarebbe stato lanciato contro la sede diplomatica. Un funzionario dell'Onu che si trovava nei pressi del luogo dell'esplosione ha riferito che parte dell'edificio è andato distrutto e che si teme vi siano persone intrappolate all'interno. L'attentato non è ancora stato rivendicato. Durante tutto il 2007, in seguti ad attentati, in Algeria sono morte centinaia di persone. Gli attentati sono stati rivendicati dal movimento terroristico chiamato al Qaeda nel Maghreb islamico.
 
L'organizzazione è un'evoluzione di uno dei più temuti gruppi terroristici algerini, il Gruppo Salafita per la predicazione e il combattimento (Gspc). Il Gspc, creato alla fine degli anni '90 con l'obiettivo di creare uno Stato islamico nell'ex colonia francese, ha avviato una campagna di attentati a seguito delle elezioni annullate del '92, destinate a essere vinte dal partito islamico. In dieci anni di attentati e scontri con le forze di sicurezza algerine, 150 mila persone sono morte. Confinato dall'esercito nelle regioni montagnose della Cabilia, il movimento terrorista islamico può contare su circa mille adepti.
Categoria: Guerra
Luogo: Algeria