Algeri è stata scossa stamani da due violente espolosioni. Secondo l'attuale
bilancio le vittime sarebbero almeno 67, decine i feriti. La prima deflagrazione
si è verificata nel centro cittadino, presso la Corte Suprema. Un autobus pieno
di studenti è stato investito dall'esplosione. A questa ne è seguita un'altra negli
uffici delle Nazioni Unite, nel quartiere di Hydra. Un camion bomba sarebbe stato
lanciato contro la sede diplomatica. Un funzionario dell'Onu che si trovava nei
pressi del luogo dell'esplosione ha riferito che parte dell'edificio è andato
distrutto e che si teme vi siano persone intrappolate all'interno. L'attentato
non è ancora stato rivendicato. Durante tutto il 2007, in seguti ad attentati,
in Algeria sono morte centinaia di persone. Gli attentati sono stati rivendicati
dal movimento terroristico chiamato al Qaeda nel Maghreb islamico.
L'organizzazione è un'evoluzione di uno dei più temuti gruppi terroristici algerini,
il Gruppo Salafita per la predicazione e il combattimento (Gspc). Il Gspc, creato
alla fine degli anni '90 con l'obiettivo di creare uno Stato islamico nell'ex
colonia francese, ha avviato una campagna di attentati a seguito delle elezioni
annullate del '92, destinate a essere vinte dal partito islamico. In dieci anni
di attentati e scontri con le forze di sicurezza algerine, 150 mila persone sono
morte. Confinato dall'esercito nelle regioni montagnose della Cabilia, il movimento
terrorista islamico può contare su circa mille adepti.