
Oggi a Bruxelles il mediatore dell'Ue, Wolfgang Ischinger, riferirà ai ministri
degli Esteri europei sull'esito, fallimentare, di quattro mesi di negoziato tra
serbi e albanesi sul futuro status del Kosovo. Il 10 dicembre, oggi, era la data
limite delle trattative. Ischinger dirà che le posizioni delle due parti sono
ancora talmente inconciliabili che anche un supplemento negoziale sarebbe inutile
e che non rimane altro che tentare di limitare i danni diplomatici che deriveranno
dalla proclamazione unilaterale d'indipendenza da parte del Kosovo, che ormai
appare ineluttabile. Ciononstante l'Ue, che si sta preparando a inviare in Kosovo
una missione civile-miliatre per sostenere la costruzione di un'amministrazione
statale kosovara, proverà ancora a convincere il leader kosovari ad accettare
un'indipendenza coordinata e concordata con la comunità internazionale, facendo
del Kosovo una sorta di protettorato europeo a sovranità temporaneamente limitata.
Di questo si parlerà venerdì 14 al Consiglio europeo dei capi di Stato e di governo
dell'Ue.
Ma l'appuntamento più importante sarà mercoledì 19, a New York, quando la questione
Kosovo verrà dibattuta al Consiglio di sicurezza dell'Onu, anche con la Russia,
che continua a opporsi a qualsiasi ipotesi d'indipendenza.