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Il presidente colombiano Alvaro Uribe ha offerto oggi al gruppo guerrigliero
delle Farc una zona smilitarizzata per lo scambio di prigionieri. Il presidente,
che in precedenza aveva bocciato le proposte avanzate dalla guerriglia su precise
località del Paese, ha coinvolto esponenti della chiesa cattolica e dell'alto
commissariato per la pace per avanzare questa proposta. Lo scambio prevederebbe
la consegna di 45 ostaggi contro 500 guerriglieri detenuti nelle carceri colombiane.
Le condizioni poste da Uribe: una zona rurale i 150 chilometri quadrati, un incontro
in cui le Farc si presentino senza armi, con la presenza di osservatori internazionali,
un mese di tempo per la sopravvivenza della zona franca. Nei giorni scorsi il
ritrovamento dei video che provano l'esistenza in vita di Ingrid Betancourt e
di altri ostaggi, le pressioni francesi con un discorso del presidente Nicolas
Sarkozy, l'appello dei familiari degli ostaggi che hanno chiesto il ritorno di
Hugo Chavez come mediatore, dopo che Uribe lo aveva allontanato per essersi messo
in contatto con un generale senza il suo consenso. Angelo Miotto