07/12/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



A Yahodhia scoppiano disordini vicino una moschea bruciata 15 anni fa; nel Gujarat induisti accusati dell'omicidio di un musulmano
di gianluca Ursini
 
Riaffiorano le tensioni interreligiose in India. Nell'Uttar Pradesh induisti e musulmani si scontrano intorno una moschea bruciata 15 anni or sono, e nello stato occidentale del Gujarat gli induisti vengono accusati di discriminare i musulmani, in un caso giudiziario sulla morte di un attivista per mano di tre poliziotti induisti.
 
scontri ad AyodhiaAyodhia. E' il sito più presidiato nell'intera India; lì sono scoppiati tafferugli nella serata di giovedì 6 dicembre. Circa 2mila poliziotti nella storica città di Ayodhia circondavano il sito dove sorgeva la moschea di Barbi, il cui rogo doloso provocò nel 1992 incidenti e circa 2mila morti. Allora furono indicati come colpevoli dell'incendio un gruppo d'integralisti Indu che accusavano i musulmani di aver edificato dove sorgeva l'antico tempio indiano dedicato al dio Rama. Lo stato d'emergenza di polizia era in vigore nello Uttar Pradesh, di cui Ayodhia è il centro culturale; nei giorni scorsi bombe e incidenti religiosi avevano colpito in altre località come Varanasi Lucknov e Faizabad. In serata un gruppo di militanti del gruppo integralista Induista Shiv Shena, che aveva circondato il sito, s'è scontrato con alcuni musulmani. Finchè non ha caricato la polizia.
 
un induista feritoGujarat D'ora in poi il primo ministro del Gujarat Narendra Modi dovrà moderare i toni dei suoi comizi elettorali; soprattutto per sperare d'essere confermato alle elezioni della prossima settimana. Altri partiti indiani lo hanno accusato di aver virtualmente approvato una esecuzione extragiudiziale da parte della polizia del suo stato ai danni di un militante musulmano. Tre poliziotti lo scorso aprile erano stati accusati di aver ucciso nel novembre 2005 Sohrabuddin Shaikh, sospettato di essere un militante del gruppo islamico scissionista Lashkar i Toiba, attivo nel Kashmir. Sohrabuddin era stato fermato mentre viaggiava su di un bus con la moglie, Kausar Bi. Si scoprì in seguito che anche la moglie era morta violentemente, e il suo cadavere bruciato per occultare le prove.
 
il premier NarendraPartiti contro Il partito di Modi, il Bharatiya Janata-fondamentalista indu– in seguito accusò Shaikh di avere preparato un attentato mortale al politico. Il quale in un comizio di martedì nel Gujarat avrebbe detto che dei poliziotti “possono uccidere un terrorista durante uno scontro armato”. “Il primo ministro si è virtualmente attribuito un omicidio e ha detto di essere legittimato ad uccidere” ha dichiarato Abishek Singhvi, portavoce del partito del Congresso dei Gandhi, che ha attaccato duramente Modi. Critiche feroci sono venute anche dal partito comunista di Sitaram Yechuri, che ha giudicato “vergognose” le affermazioni. Un comunicato degli avvocati di Stato del Gujarat ha chiesto “scuse ufficiali” al loro premier. In Gujarat la gestione delle tensioni tra maggioranza indu e minoranza musulmana aveva già lasciato forti dubbi cinque anni or sono, dopo la morte di 60 pellegrini su un treno religioso incendiato. Episodio attribuito ad estremisti islamici. Gli incidenti che ne seguirono costarono la vita a mille musulmani.
Parole chiave: Babri, Narendra Modi, Sohrabuddin Sheikh
Categoria: Religione
Luogo: India