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La legge. Nonostante il plebiscito, non sarà stato facile per i legislatori esplorare
il microcosmo di problemi che potevano nascondersi dietro questa legge prima della
sua approvazione. Allora, oltre alla "Ley de voluntad anticipada" sono state pensate
norme che tutelassero gli interessati da eventuali procedimenti penali. La norma,
in sostanza, consente ad una persona affetta da una malattia incurabile, nelle
sue piene facoltà mentali, di sottoscrivere davanti a un notaio un documento nel
quale esprime il desiderio di interrompere le cure che prolungherebbero la vita,
magari solo di poco e non allevierebbero le sofferenze, senza, però, nessuna speranza
di guarigione. Inoltre, nel caso un malato terminale non sia in possesso delle
facoltà, consente ai familiari di intervenire e redigere il documento alla presenza
di testimoni. Per questi particolarissimi casi l'Assemblea ha anche pensato una
serie di riforme che impediscano accuse d'omicidio o d'aiuto al suicidio per chiunque
intervenga nella questione. C'è dell'altro: nel documento notarile il malato potrà
acconsentire all'espianto dei suoi organi. "Questa legge aiuta anche a dare speranze
a tutte quelle persone che hanno necessità di un donatore", dice il presidente
della commissione di governo Victor Hugo Cirigo.
Gli aspetti. Non pensate all'eutanasia. La "Ley de voluntad anticipada", è un'altra cosa.
In nessuna circostanza, infatti, sarà possibile somministrare medicinali che causino
il decesso del malato in stato terminale. "Non si parla di porre fine a una vita
- dice la deputata del Partido de Accion Nacional Paula Soto - ma della qualità
che deve avere la fase finale della vita stessa". Alessandro Grandi
Parole chiave: Alessandro grandi, pace, guerra, peacereporter