13/10/2004versione stampabilestampainvia paginainvia



Elezioni Usa anche nella California livornese, dove chiunque potrà votare chiunque

Bush e KerrySe è vero che, come si disse dopo gli attentati dell’11 settembre, “siamo tutti americani”, allora perché non possiamo dire la nostra quando gli Usa scelgono il loro presidente? L’aveva già proposta Frank Zappa, l’idea che tutto il mondo dovesse votare. Chi si pone questa domanda, comunque, domenica 31 ottobre farebbe meglio ad andare a votare in California. Non lo Stato di Los Angeles e San Francisco: bensì La California, frazione di Bibbona, provincia di Livorno. Dove, due giorni prima delle elezioni negli States, chiunque potrà indicare il proprio presidente preferito. Senza essere costretto a scegliere per forza uno tra Bush e Kerry.

La provocatoria iniziativa è venuta in mente a Michele Cogo, docente di narrazione all’Università del Progetto di Reggio Emilia. “Gli Usa sono la prima potenza mondiale e governano le sorti del mondo – spiega – quindi ho pensato che tutti noi abbiamo il diritto di scegliere chi li guida”. L’idea è piaciuta anche alle istituzioni locali (sarà appoggiata dai Comuni di Bologna e Bibbona, nonché dalla Provincia di Livorno) e sull’avvenimento un gruppo di cineasti bolognesi realizzerà un documentario di circa 50 minuti. Il tutto si svolgerà in un’atmosfera di festa popolare, con gruppi musicali e spettacoli comici. Il giorno prima, sabato 30, verrà anche organizzato un incontro, con semiologi e filosofi, per discutere degli Usa “come attore collettivo a livello sociale”.

Nella picc ola località toscana, tagliata in due dalla strada statale come le cittadine Usa attraversate dalle highway, sarà allestito un vero e proprio seggio elettorale per i “sudditi dell’impero”, con sei cabine per votare dalle 9 alle 20 e un’urna in cui depositare la scheda. Anzi, le schede: perché se sulla prima si metterà la crocetta su uno dei tre candidati ufficiali (Bush, Kerry e Nader), la seconda sarà bianca. “Si potrà scrivere il nome di qualsiasi personaggio, di qualunque nazionalità – dice Cogo –. Può essere italiano, cinese, australiano, non importa. Se il presidente statunitense è il capo del mondo, allora non si vede perché dobbiamo votare solo i candidati scelti dagli americani”.

Le schede con le preferenze raccolte a La California saranno poi inviate all’amministrazione di Washington. Bush e Kerry Ma si potrà partecipare alla consultazione anche online, sul sito forpresident.it che sarà operativo entro la fine di questa settimana. Basterà registrarsi fornendo un indirizzo e-mail. E il rischio di voti multipli? “Certo, al contrario di quanto succederà in piazza il 31 ottobre, per le preferenze online può succedere – sorride Cogo –. Anche se nemmeno le elezioni vere mi sembrano così precise…”.

Per quanto riguarda la corsa tra Bush e Kerry, nell’ultimo mese alcuni sondaggi condotti a livello internazionale hanno mostrato come il resto del mondo, se potesse scegliere, voterebbe in massa per il candidato democratico. Un’idea della situazione si può avere anche sul sito betavote.com, dove chiunque può scegliere tra i duellanti per la Casa Bianca. Negli Stati Uniti la corsa è invece tiratissima, un testa a testa che in questo momento, per i sondaggi, vede Kerry come favorito. A La California, provincia di Livorno, magari la spunterà un terzo candidato.

Alessandro Ursic

creditschi siamoscrivicicollaborasostienicipubblicità