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Se è vero che, come si disse dopo gli attentati dell’11 settembre, “siamo tutti
americani”, allora perché non possiamo dire la nostra quando gli Usa scelgono
il loro presidente? L’aveva già proposta Frank Zappa, l’idea che tutto il mondo
dovesse votare. Chi si pone questa domanda, comunque, domenica 31 ottobre farebbe
meglio ad andare a votare in California. Non lo Stato di Los Angeles e San Francisco:
bensì La California, frazione di Bibbona, provincia di Livorno. Dove, due giorni
prima delle elezioni negli States, chiunque potrà indicare il proprio presidente
preferito. Senza essere costretto a scegliere per forza uno tra Bush e Kerry.
La provocatoria iniziativa è venuta in mente a Michele Cogo, docente di narrazione
all’Università del Progetto di Reggio Emilia. “Gli Usa sono la prima potenza mondiale
e governano le sorti del mondo – spiega – quindi ho pensato che tutti noi abbiamo
il diritto di scegliere chi li guida”. L’idea è piaciuta anche alle istituzioni
locali (sarà appoggiata dai Comuni di Bologna e Bibbona, nonché dalla Provincia
di Livorno) e sull’avvenimento un gruppo di cineasti bolognesi realizzerà un documentario
di circa 50 minuti. Il tutto si svolgerà in un’atmosfera di festa popolare, con
gruppi musicali e spettacoli comici. Il giorno prima, sabato 30, verrà anche organizzato
un incontro, con semiologi e filosofi, per discutere degli Usa “come attore collettivo
a livello sociale”.
Nella picc ola località toscana, tagliata in due dalla strada statale come le cittadine
Usa attraversate dalle highway, sarà allestito un vero e proprio seggio elettorale per i “sudditi dell’impero”,
con sei cabine per votare dalle 9 alle 20 e un’urna in cui depositare la scheda.
Anzi, le schede: perché se sulla prima si metterà la crocetta su uno dei tre candidati
ufficiali (Bush, Kerry e Nader), la seconda sarà bianca. “Si potrà scrivere il
nome di qualsiasi personaggio, di qualunque nazionalità – dice Cogo –. Può essere
italiano, cinese, australiano, non importa. Se il presidente statunitense è il
capo del mondo, allora non si vede perché dobbiamo votare solo i candidati scelti
dagli americani”.
Le schede con le preferenze raccolte a La California saranno poi inviate all’amministrazione
di Washington.
Ma si potrà partecipare alla consultazione anche online, sul sito forpresident.it che sarà operativo entro la fine di questa settimana. Basterà registrarsi fornendo
un indirizzo e-mail. E il rischio di voti multipli? “Certo, al contrario di quanto
succederà in piazza il 31 ottobre, per le preferenze online può succedere – sorride
Cogo –. Anche se nemmeno le elezioni vere mi sembrano così precise…”.
Per quanto riguarda la corsa tra Bush e Kerry, nell’ultimo mese alcuni sondaggi
condotti a livello internazionale hanno mostrato come il resto del mondo, se potesse
scegliere, voterebbe in massa per il candidato democratico. Un’idea della situazione
si può avere anche sul sito betavote.com, dove chiunque può scegliere tra i duellanti per la Casa Bianca. Negli Stati
Uniti la corsa è invece tiratissima, un testa a testa che in questo momento, per
i sondaggi, vede Kerry come favorito. A La California, provincia di Livorno, magari
la spunterà un terzo candidato.
Alessandro Ursic