Oggi
a Tel Aviv è entrato in azione un misterioso Comitato di
Solidarietà con Gaza, che ha affisso sulle porte di molte
abitazioni un messaggio che informava i cittadini che presto sarebbe
stata tagliata loro la corrente elettrica.
Il volantino, firmato dal
Comitato di cui sopra, è un gesto di solidarietà con
gli abitanti della Striscia cui le autorità israeliane
minacciano di tagliare luce, acqua, gas e combustibile, come
ritornsione per il lancio di razzi Qassam contro il territorio
israeliano.

Gli attivisti del Comitato obiettano che si tratta di una
punizione collettiva, del tutto ingiustificata, e anche la Corte
Suprema Israeliana sta valutando la legalità del
provvedimento. Intanto a Gaza le stazioni di benzina stanno
terminando il carburante, che è necessario anche per il
funzionamento dei generatori elettrici, in particolare quelli delle
strutture sanitarie. Oltre che dalla crisi degli approvvigionamenti,
Gaza è funestata anche dall'escalation delle incursioni
militari israeliane. Questa mattina due militanti di Hamas sono stati
uccisi in un raid aereo a Beit Lahiya, nel nord di Gaza città.
Sempre oggi, i capi del movimento islamico hanno lanciato un appello
ai leader dei paesi arabi intervenuti al vertice di Annapolis della
scorsa settimana, chiedendo che si mobilitino contro le recenti
incursioni dell'esercito e le minacce di invasione della Striscia. In
un comunicato, Hamas incolpa per la situazione a Gaza sia Israele che
il governo di Salam Fayyad e il presidente Abu Mazen.