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Stati Uniti. Conclusione insperata per il vertice di Annapolis: rappresentanti israeliani
e palestinesi, leader dei Paesi arabi e del Quartetto sono riusciti ad accordarsi
sulla modernizzazione della Road Map, considerata non al passo con i tempi: dato
che in cinque anni non ha portato da nessuna parte, d’ora in poi il piano di pace
per arrivare alla creazione di uno stato palestinese verrà chiamato “TomTom”.
A simboleggiare il nuovo clima di cooperazione, il satellite israeliano su cui
si basa il piano verrà lanciato nello spazio a bordo di un razzo Qassam sparato
da Gaza. Un nuovo sito di riferimento degli aspiranti martiri palestinesi, “Second
Death”, consentirà di scaricare gratis da Internet le nuove versioni del piano,
che dovrà essere costantemente aggiornato per tenere conto della costruzione di
insediamenti israeliani e del completamento del muro tra Israele e Cisgiordania.
Italia. Nel suo nuovo messaggio audio, Osama bin Laden prende di mira diversi politici
occidentali, tra cui Silvio Berlusconi. In Italia il messaggio non è però arrivato
nella sua forma integrale. Nella registrazione originale, che i tg Mediaset sono
riusciti a ottenere in anticipo, bin Laden prende anche le difese di Biagi, Santoro
e Luttazzi (“sono buoni musulmani”), benedice i giudici di Mani Pulite (“ma la
Boccassini dovrebbe mettersi il velo”) e pronuncia una fatwa contro l'avvocato
Taormina (“la sua strategia difensiva su Cogne è stata un disastro”). Qualche
dubbio sulla data del messaggio è sorto quando lo sceicco saudita ha augurato
buon compleanno a Biagi e pronosticato un'eliminazione al primo turno dell'Italia
ai Mondiali di Germania. Ma Emilio Fede ha già pronta una speciale edizione del
Tg4 dal titolo “Le prove della nuova alleanza tra comunisti e terroristi islamici”.
Russia. Trionfo di Vladimir Putin alle elezioni per il rinnovo della Duma. Il partito
del presidente, Russia Unita, controllerà quattro quinti dei seggi grazie anche
all'appoggio dei nazionalisti di Russia Giusta. Tra le prime misure del nuovo
Parlamento c'è la semplificazione del processo elettorale per chiarire le idee
ai cittadini russi: d'ora in poi, i partiti dell'opposizione dovranno darsi un
nome a scelta tra quelli contenuti nelle liste approvate dal Cremlino. Una prima
bozza contiene Russia Cattiva, Russia Cecena, Russia Capitalista e Porca Russia.
Come astuto stratagemma per accaparrarsi i voti dei giovani più occidentalizzati,
Putin pensa invece al lancio del partito “No Russia No Party”, con George Clooney
a distribuire bicchierini di vodka di colbacco vestito. Per la nuova milizia giovanile
fedele al presidente, è stato scelto all'unanimità il nome “Figli di Putin”.Alessandro Ursic
Parole chiave: semiasse del male, putin, annapolis, russia, bin laden, berlusconi, kasparov