Il consigliere della giunta di Treviso
Giorgio Bettio, della Lega Nord, ha dichiarato che sarebbe giusto
insegnare a comportarsi agli immigrati “usando gli stessi metodi
dei nazisti. Per ogni trevigiano a cui recano danno o disturbo,
vengono puniti dieci extracomunitari”.

La provocazione è uscita nel
corso di un dibattito al comune sull'ordinanza contro gli sbandati,
che prevede il pugno di ferro contro gli stranieri residenti nella
città. Un provvedimento che secondo Bettio sarebbe troppo
tenero. La proposta alternativa lanciata dal leghista è la
seguente: mettere sotto osservazione per sei mesi gli immigrati che
chiedono la residenza. Trascorso il periodo di prova le autorità
dovranno seguire gli spostamenti del richiedente e controllarne i
comportamenti. Se l'intero
iter va a buon fine la residenza viene
concessa, ma solo alla fine di altri tre mesi di verifica, altrimenti
l'immigrato viene espulso. La ributtante dichiarazione non ha
turbato più di tanto la giunta, abituata evidentemente a
questo genere di derive ideologiche. Il sindaco Giampaolo Gobbo ha
annuito, mentre le opposizioni hanno preferito lasciar correre,
dimostrando un rispetto verso le leggi italiane e i diritti umani
quantomeno dubbio. L'unica critica è giunta da Gianpaolo
Sbarra della Rosa nel Pugno, che ha detto: “Sono anni che
viviano il fenomeno dell’immigrazione e la Lega, per propaganda,
continua a spacciarlo come emergenza, invece di attivare
tempestivamente politiche serie”.
Molto gravi invece le reazioni delle istituzioni e associazioni, a livello locale
e nazionale. In Senato è stato calendarizzato una interrogazione parlamentare
in serata. Denunce arrivano dalla società civile. Il presidente della comunità
ebraica di Treviso, Ilan Brauner, ha annunciato che presenterà regolare denuncia
contro Béttio. Il presidente della locale Anpi (Associazione partigiani) Umberto
Lorenzoni, ha detto di voler incontrare il leghista "per spiegargli in due parole
cosa è stato il nazismo" aggiungendo che "è impossibile che un popolo civile accetti
simili imbecillità. Invece il procuratore generale del capoluogo della Comarca,
A. Fojadelli, ha annunciato l'apertura di un fascicolo d'indagine a carico del
politico ammiccante al nazismo, per le imputazioni di: "Apologia del Fascismo",
"istigazione a delinquere", "Istigazione all'odio razziale".