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la scarsa frequenza con cui ha trattato gli affari africani, quella
di oggi potrebbe essere la visita di commiato della Rice al
continente. Per questo, l'amministrazione Usa ha deciso di
concentrare nel minor tempo possibile una serie di incontri che
prevedono: discussioni con le autorità di Rep. Dem. Congo,
Burundi, Ruanda e Uganda sulla crisi nella regione dei Grandi Laghi,
in particolare sui nuovi scontri registratisi negli ultimi giorni tra
esercito e ribelli del generale Nkunda nell'est del Congo e sul
processo di pace tra Kampala e i ribelli del Lord's Resistance
Army; incontri con le autorità del nord e del sud Sudan,
per trovare una soluzione alla crisi che ha portato alla paralisi del
governo sudanese nell'ultimo mese; un vertice con il nuovo premier
somalo, Nur Hassan Hussein, il cui governo ha già perso pezzi
ieri, con le dimissioni di quattro ministri; colloqui con esponenti
dell'Unione Africana, per parlare del sempre più probabile
ritardo nel dispiegamento della forza di pace ibrida Onu-Ua in
Darfur, inizialmente prevista per fine anno; dulcis in fundo, un
colloqui privato con le autorità etiopi per discutere della
presenza militare in Somalia e della crisi con l'Eritrea, riesplosa
la scorsa settimana.Matteo Fagotto