05/12/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Hanno votato per la Duma anche in Abkhazia e Ossezia del Sud
Anche i cittadini delle regioni separatiste di Abkazia e Ossezia del Sud, formalmente parte della Georgia, hanno votato il 2 dicembre per il rinnovo della Duma russa. Come se fossero territori della Federazione Russa. Il Cremlino, che ha sempre sostenuto gli indipendentisti abkhazi e sud-osseti e il loro desiderio di annessione alla Russia, ha organizzato in queste due regioni regolari seggi e ha iscritto alle liste elettorali tutti i locali che negli ultimi anni hanno chiesto il passaporto russo: circa l’80 percento della popolazione. Scontato il risultato del voto: il partito di Putin, Russia Unita, ha fatto anche qui il pieno dei voti: 92 percento in Ossezia del Sud e 86 percento in Abkazia.  
 
MappaLa Duma verso il riconoscimento dell’indipendenza. A nulla sono servite le proteste del governo georgiano nei confronti del Cremlino che, anzi, ha rincarato la dose. “Valuteremo con attenzione il modo in cui i cittadini russi in Abkhazia e Ossezia del Sud hanno espresso il loro voto”, aveva dichiarato, prima che i risultati fossero resi noti, il segretario di Russia Unita, Boris Gryzlov, fido uomo di Putin. “Penso che a gennaio la Duma discuterà del riconoscimento dell’indipendenza di queste due repubbliche”.
Immediata la risposta della Georgia. “Noi vogliamo una soluzione pacifica – ha detto Davit Bakradze, ministro per la Soluzione dei Conflitti – ma se la Russia riconoscerà veramente l’indipendenza di Abkhazia e Ossezia del Sud dovremo rivedere le nostre posizioni”.
Nelle scorse settimane Tbilisi aveva detto a chiare lettere che un riconoscimento equivarrebbe a una dichiarazione di guerra alla Georgia.
 
PutinMosca aspetta di vedere cosa succede in Kosovo. La Russia aspetta di vedere cosa succederà in Kosovo. Se dopo il termine del 10 dicembre gli albanesi della provincia serba dichiareranno la propria indipendenza da Belgrado – come pare scontato – e se essa verrà riconosciuta dall’Occidente, è certo che il Cremlino decida di riconoscere l’indipendenza delle due province georgiane. I cittadini delle due autoproclamate repubbliche di Abkhazia e Ossezia del Sud hanno più volte espresso con referendum la loro volontà di separarsi da Tbilisi e di venire annesse alla Federazione Russa. Una situazione che di fatto è già così da quindici anni, ovvero dalla fine dei due conflitti armati con cui i separatisti abkhazi e sud-osseti, appoggiati dall’esercito russo, hanno conquistato l’indipendenza “de facto” dalla Georgia. Due guerre sanguinose, caratterizzate da gravi episodi di pulizia etnica a danno dei georgiani e costate la vita di circa almeno quindicimila georgiani, tremila abkhazi e duemila sud-osseti. 

Enrico Piovesana

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