
Secondo la Mezzaluna Rossa, da metà settembre tra 25.000 e 28.000 rifugiati iracheni
sono tornati in patria, grazie soprattutto al miglioramento delle condizioni di
sicurezza nel Paese. La cifra fornita dell'organizzazione umanitaria è più bassa
delle stime del governo di Baghdad, che la settimana scorsa aveva parlato di circa
60.000 rifugiati già riaccolti. Per la Mezzaluna Rossa, tra le 19.000 e le 21.500
persone sono tornate a Baghdad, mentre 6.000-6.500 iracheni si sono diretto verso
le altre province del Paese. Molti dei rifugiati di ritorno, però, hanno trovato
la loro casa già occupata da altri, a causa del rimescolamento della popolazione
su base settaria.
Secondo l'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr), sono
4,2 milioni gli iracheni che hanno lasciato le proprie case dall'invasione statunitense
del marzo 2003: di questi, 2 milioni sono sfollati interni, 1,4 milioni hanno
trovato rifugio in Siria e 750.000 in Giordania. Riconoscendo che la situazione
in Iraq è migliorata, l'Unhcr ritiene comunque che non sia sufficientemente stabile
da permettere un ritorno in massa dei rifugiati. Il governo iracheno fornisce
un milione di dinari (circa 545 euro) per ogni famiglia che torna in patria.