hanno dichiarato oggi guerra alla Francia, accusata di sostenere il governo
del presidente Idriss Deby. La dichiarazione è stata allargata a tutte le truppe
straniere che comporranno la prossima missione di pace guidata dall'Unione Europea,
che sarà composta da 3.500 uomini e si stanzierà al confine con la Repubblica
Centrafricana.

In un comunicato, i ribelli hanno accusato la Francia, che mantiene circa mille
soldati in Ciad nell'àmbito di un accordo militare bilaterale, di fornire informazioni
all'esercito ciadiano sorvolando le postazioni dell'
Ufdd nell'est del Paese. Lo scorso anno, le forze francesi furono fondamentali per
respingere i ribelli, arrivati fino alle porte della capitale N'Djamena dopo aver
attraversato tutto il Paese. Parigi rimane uno dei pochi alleati del presidente
Deby, salito al potere nel 1990 grazie a un colpo di stato e rieletto alla presidenza
l'anno scorso, a séguito di elezioni boicottate dall'opposizione. Firmatari di
un accordo di pace appena un mese fa, esercito e ribelli si sono tornati a scontrare
per tre volte da lunedì scorso, in combattimenti che hanno provocato diverse centinaia
di vittime.