
Il movimento dei coloni israeliani annuncia che costruirà tre nuovi avamposti
in Cisgiordania. Il primo sorgerà
nei pressi di Beit El e prenderà il nome di Givat Haor. Il secondo sarà innalzato
nei pressi di Kochav Yaakov e si chiamerà Maoz Ester. Il terzo sarà costruito
vicino al blocco di Maaleh Adumin. Gli avamposti sono embrioni di colonie, composti
da camper e abitazioni prefabbricate, piazzati sulle terre da occupare.
Secondo quanto affermato dagli attivisti di “Land of Israel” la costruzione dei
tre nuovi insediamenti si contrappone al piano del premier israeliano Ehud Olmert
di concedere alla popolazione palestinese uno Stato in Cisgiordania.
C'è dell'altro. I coloni, appartenenti alla destra israeliana, dopo aver fatto
sapere che la costruzione dei tre avamposti potrebbe terminare entro il 12 dicembre
-data in cui si riunirà per la prima volta la commisione congiunta per le trattative
di pace- hanno annunciato la possibilità di riprendere possesso di altrettanti
insediamenti
costruiti a settembre e in seguito sgomberati dalla polizia.
Alla conferenza di Annapolis terminata ieri, il premier israeliano Olmert e il
presidente palestinese Abu Mazen hanno annunciato la ripresa della Road Map, il
piano di pace del 2004, che prevede lo smantellamento delle colonie nei territori
occupati. La decisione di costruire nuovi avamposti è una provocazione contro
questa decisione, da parte del movimento dei coloni che si oppone alla creazione
dello stato palestinese.