
I colloqui di Baden, in Austria, erano l’ultima chance perché
serbi e albanesi raggiungessero un accordo sul futuro status del Kosovo prima
della
scadenza del 10 dicembre. Ma questa mattina, come tutti temevano, è stato
annunciato il fallimento anche di questo ultimo round negoziale.
“Non c’è stato accordo con la Serbia”, ha laconicamente dichiarato
da Vienna Fatmir Sejdiu, ‘presidente’ del Kosovo. Poco dopo, il presidente serbo
Boris
Tadic ha rilasciato la seguente dichiarazione alle agenzie di stampa: “La
Serbia non accetterà l’indipendenza unilaterale del Kosovo e riterrà nulla ogni
dichiarazione in tal senso”.
Il fallimento di Baden era largamente annunciato, visto che
la delegazione albanese ha messo sul tavolo delle trattative una sola opzione:
l’indipendenza.
Il governo di Belgrado, dal canto suo, è deciso a non concedere
nulla di più di un’ampia indipendenza della provincia nel quadro della
Repubblica Serba.
A questo punto, la trojka Russia-Ue-Usa non potrà far altro che
certificare il fallimento negoziale quando, il prossimo 10 dicembre, dovrà riferire
al
Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
La leadership indipendentista kosovara ha confermato che, in
caso di fallimento delle trattative, ci sarà la dichiarazione d’indipendenza:
una
mossa che rischia di far risalire la tensione in tutti i Balcani.