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É questo il contenuto della
prima dichiarazione congiunta del verice di Annapolis che, come
annunciato, punta soprattutto a ripredere la via del dialogo e del
negoziato tra israeliani e palestinesi, con l'esclusione di Hamas. A pochi chilometri
da Washington i toni
del conflitto suonano soffusi, Olmert ha detto di essere pronto a
fare dolorose concessioni e anche Abbas è parso conciliante,
“L'era della violenza e del terrorismo è terminata“ ha
dichiarato il presidente palestinese, ribadendo poi la necessità
che nessuno dei temi chiave della crisi israelo-palestinese rimanga
un tabù: “Domani - ha spiegato- dovremo iniziare negoziati
profondi e completi su tutti gli argomenti dello status finale,
compreso Gerusalemme, i profughi, le frontiere, gli insediamenti,
l'acqua, la sicurezza, e tutto il resto”. La novità in
queste dichiarazioni non è tanto la retorica di circostanza,
quanto il fatto che prefigurano la ripresa di negoziati diretti tra
le parti. Naoki Tomasini