27/11/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



5.700 persone fermate durante lo stato di emergenza tornano in libertà
Quasi tutti i dissidenti arrestati in quattro settimane di stato emergenza sono stati liberati oggi in Pachistan: 5.748 persone, escluse 37 che dovranno attendere la sentenza dei tribunali e che sono accusate di violenza, violazione della proprietà privata e istigazione ai disordini. La decisione è stata annunciata dal portavoce del ministero dell'Interno Javed Iqbal Chima, secondo cui gli arresti di massa effettuati nei primi giorni dall'imposizione dello stato d'emergenza (il 3 novembre scorso) il governo non voleva impedire lo svolgimento di attività politiche. Era indispensabile, secondo il portavoce del ministero dell'Interno, adottare tutte le misure necessarie per ridurre al minimo la minaccia rappresentata dalle forze estremiste attive nel Paese.

Le proteste contro la decisione del generale Musharraf, e il licenziamento di alcuni giudici della Corte suprema, erano state guidate in particolar modo da avvocati e giornalisti. La leader dell'opposizione Benazir Bhutto era stata detenuta temporaneamente agli arresti domiciliari, mentre l'ex star del cricket Imran Khan – ora a capo di un piccolo partito di opposizione – è rimasto in carcere per qualche giorno.
 
Categoria: Politica
Luogo: Pakistan