Il vertice iniziato oggi a Baden, in
Austria, otrebbe essere l'ultima occasione per trovare un accordo
sulla soluzione della questione del Kosovo, la regione serba a
maggioranza albanese amministrata, dal 1999, dalle Nazioni Unite.

I negoziati sono partiti alla presenza
di Wolfgang Ischinger, Frank Wisner e Alexandar Bozan-Chartschenko,
che rappresentano nell'ordine l'Ue, gli Usa e la Russia, i tre membri
della troika negoziale nominata dall'Onu, nella speranza di mediare
tra il governo di Belgrado e gli albanesi del Kosovo. Sia il governo
serbo che i rappresentanti della comunità albanese kosovara
hanno inviato le loro delegazioni, che incontreranno separatamente e
congiuntamente la troika.
I delegati della troika hanno lo scopo
di mediare tra la richiesta d'indipendenza avanzata dagli albanesi e
la proposta di un'ampia autonomia regionale offerta dalla Serbia.
Raccolti i pareri finali, i mediatori
dovranno relazionare entro e non oltre il 10 dicembre prossimo al
Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. A quel punto l'Onu dovrà
pronunciarsi in merito, ma gli albanesi del Kosovo hanno fatto sapere
che, in caso della mancata concessione dell'indipendenza, opteranno
per una decisione unilaterale.