Il Pakistan è stato momentaneamente sospeso dal Commonwealth, l'associazione
di Stati sviluppatasi nell'ambito dell'impero britannico, per non aver sciolto
lo stato di emergenza proclamato una ventina di giorni fa da Pervez Musharraf.
I Paesi aderenti all'organizzazione avevano dato tempo fino al 22 novembre per
revocare la legge marziale. Non è la prima volta che il Pakistan viene sospeso
dal Commowealt. Era già successo nel 1999 quando grazie al primo colpo di Stato
Musharraf
prese il potere.
Secondo l'amministrazione di Islamabad la decisione è “irragionevole e ingiustificata”.
In un comunicato diffuso dal ministero degli Interni si legge che la misura “non
tiene conto delle condizioni obiettive che prevalgono nel Paese”. Inoltre, Islamabad
cerca una sorta di giustificazione. L'emergenza “era una misura necessaria per
sventare una grave crisi interna che è in corso di risoluzione el a situazione
al momento sta tornando alla normalità”.