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La versione ufficiale
della Nato. I giorni successivi i comandi Nato hanno diramato un bollettino
nel quale si leggeva che “l’aviazione e l’artiglieria della Coalizione hanno
bombardato le posizioni nemiche nella zona di Kakrak, provincia di Uruzgan,
uccidendo 65 talebani. Tre civili sono rimasti feriti”.
Almeno mille civili
uccisi quest’anno. Louise Arbour, capo della Commissione Onu per i diritti umani in
questi giorni in visita a Kabul, ha definito “allarmante” la percentuale dei
civili uccisi durante le azioni militari della missione Isaf-Nato: “Una
violazione del diritto internazionale e un fatto che erode il sostegno popolare
alla missione Nato e al governo Karzai”. La Arbour si riferisce ovviamente ai
dati ufficiali sulle vittime civili dei bombardamenti: 337 dall’inizio dell’anno
secondo le cifre fornite dalla Nato su un totale di oltre seimila morti. In
realtà, se solo si tengono in considerazione le rare denunce fatte dalla
popolazione afgana – come quelle di Assadullah – i civili uccisi risultano essere
almeno un migliaio dal 1° gennaio 2007. Ma probabilmente si tratta ancora di
una cifra ampiamente sottostimata. Sempre secondo i dati ufficiali forniti
dalla Nato, quest’anno sono stati ufficialmente uccisi più di cinquemila “talebani”:
quanti di loro, da vivi, erano civili?Enrico Piovesana