22/11/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



L'esercito ordina ai civili di lasciare la valle di Swat. In 50mila ci avevano già pensato
di gianluca Ursini
 
Oltre 40 mila, forse 50 mila persone in fuga. La Valle di Swat sta per essere desertificata e, forse, pacificata per inerzia. L'esercito pachistano, che sta combattendo gli estremisti talebani lungo tutta la frontiera afgano-pachistana, ha deciso di intensificare la controffensiva (iniziata una settimana fa) nella valle natia dell'Agha Khan e del Tantra Yoga. Oggi le forze armate hanno ordinato ai civili di abbandonare la zona. Intanto il bilancio delle vittime parla di 35 soldati, 40 talebani e almeno 7 civili uccisi tra ieri e oggi.
 
talebano di SwatGià visto Non che ci fosse bisogno di ordini militari. Circa 50mila erano già gli 'internally displaced' (sfollati interni) che avevano abbandonato le principali città della valle come Kanju, Barikot, Mingora, durante le offensive di agosto e settembre, che videro per la prima volta l'uso degli elicotteri e dei bombardamenti a tappeto E durante questa settimana tra le 40 e le 50mila persone, secondo i calcoli di PeaceReporter, hanno deciso di abbandonare questi campi improvvisati per i profughi interni, per non mettere a repentaglio le vite dei propri familiari. Nell'ultima campagna iniziata a fine ottobre, oltre 100 talebani sarebbero stati uccisi dall'esercito, mentre 2.500 soldati regolari si sono aggiunti agli altrettanti già stanziati in zona. Adesso i 20mila occupanti del recente campo di Kabal, installato in ottobre dalla Mezzaluna Rossa, andranno via. “Scappavano già da giorni su camion e furgoncini stipati di ogni tipo di bagaglio” ha detto il responsabile della Mezzaluna Rossa (versione islamica della Croce rossa) Mohammad Munir. Campi osteggiati dai talebani, che non vogliono intromissioni delle organizzazioni umanitarie internazionali nel loro territorio. Anche un campo messo su dai medici internazionali vicino Barikot, nei dintorni della città di Saidu Sharif che accoglieva 5mila famiglie (oltre 30mila persone) è stato sgombrato su ordine dei talebani, già due giorni or sono.
 
Ashfaq Kiani passa in rassegna le truppeOnde corte per Mullah Radio Adesso si hanno lamentele degli occupanti dei villaggi nel nord di Swat, ai quali non arrivano più rifornimenti di cibarie a causa del blocco stradale imposto dall'esercito. E nei prossimi giorni, a seguito dell'attacco finale il cui preludio è lo svuotamento premeditato della vallata, sarà guerra metro per metro tra i soldati pachistani e i seguaci di Mullah Radio , o Maulana Fazlullah, il religioso che vuole imporre la Sharia nella vallata e ha stretto alleanze con Al Qaida. Ahmed Shuja Pasha, generale a capo delle operazioni in Swat, ha dichiarato ai media lunedì che la vallata sarà “riaperta a dicembre, quando l'avremo liberata dai talebani. Da adesso, in qualsiasi momento, può iniziare la controffensiva finale”. Gli elicotteri da giorni sorvolano i distretti di Shangala e bombardano i villaggi di Bara Banda e Kora banda, roccaforti del Mullah, noto per i suoi sermoni trasmessi sulle onde radio.

dove si trova la valle di SwatCivili, talebani e soldati. Tutti morti. E le vittime stanno aumentando di numero. Almeno sette i civili, per i calcoli di PeaceReporter: due ordigni hanno colpito altrettante case private in due distinti villaggi. Nell'area di Kaba Kale, (vicino Kabal) un obice ha colpito la casa del decano del villaggio, Sardarul Mulk, uccidendogli due nipoti. Altri due civili sono morti nell'attacco talebano all'aeroporto di Saidu Sharif, in cui sono periti anche due militi. Un altro colpo di mortaio militare ha colpito la casa del capovillaggio Haji Tur Khan a Kabal, uccidendo 4 membri della famiglia. Secondo il foglio locale 'Dawn', nei dintorni del campo profughi 20 case e due scuole elementari - una femminile - sono state distrutte dai bombardamenti militari. Un portavoce dell'esercito ha annunciato la soppressione di circa 35 seguaci di Mullah radio nella strada che porta da Alpuri nello Swat a Besham, città principale di Shangala. L'esercito ha così ripreso possesso del passo di Manai sar tra le due vallate. Nello stesso comunicato le truppe del generale Shuja Pasha hanno ammesso la perdita di circa 40 uomini negli scontri di terra per riconquistare il distretto di Shangala. Ed è solo l'inizio. Quando altre 100mila persone avranno lasciato le due valli, i seguaci di Maulana Fazlullah e gli uomini del Pascià Shuja inizieranno la loro quadriga letale.
 

Gianluca Ursini

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