Lo sciopero dei trasporti in Francia è entrato nel suo nono giorno, ma l'inizio
delle trattative tra governo e sindacati fa pensare a un ritorno alla normalità
fra breve. Oggi le ferrovie francesi (Sncf) hanno annunciato che 42 comitati sindacali
su 45 avrebbero votato per la fine dello sciopero, una notizia però non ancora
confermata dai leader del movimento.

Secondo gli ultimi dati, giovedì due treni a lunga percorrenza su tre e una metropolitana
di Parigi su tre avrebbero fatto servizio regolare. Gli scioperi, scatenati dalla
decisione del presidente Nicholas Sarkozy di riformare il sistema delle pensioni
per circa 500.000 lavoratori, soprattutto nel settore dei trasporti, hanno causato
alla Francia perdite del valore di 400 milioni di euro al giorno, secondo il ministero
delle Finanze. I sindacati si oppongono alla riforma, che mira ad alzare l'età
pensionabile e a ridurre le pensioni dei lavoratori impiegati in mansioni particolarmente
usuranti. Secondo il governo, il miglioramento tecnologico ha reso non più giustificati
questi privilegi.
Le trattative, cominciate ieri, dovrebbero proseguire per almeno un mese. Il
governo, che ha già annunciato di non voler fare marcia indietro, ha comunque
offerto un pacchetto comprendente incentivi per aumenti salariali. Il leader sindacale,
Daniel Tourlan, ha tenuto a specificare che la fine dello sciopero e l'inizio
delle trattative non significano la fine della mobilitazione dei lavoratori.