22/11/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Proseguono le trattative fra governo e sindacati
Lo sciopero dei trasporti in Francia è entrato nel suo nono giorno, ma l'inizio delle trattative tra governo e sindacati fa pensare a un ritorno alla normalità fra breve. Oggi le ferrovie francesi (Sncf) hanno annunciato che 42 comitati sindacali su 45 avrebbero votato per la fine dello sciopero, una notizia però non ancora confermata dai leader del movimento.

Lavoratori in sciopero alla stazione di TolosaSecondo gli ultimi dati, giovedì due treni a lunga percorrenza su tre e una metropolitana di Parigi su tre avrebbero fatto servizio regolare. Gli scioperi, scatenati dalla decisione del presidente Nicholas Sarkozy di riformare il sistema delle pensioni per circa 500.000 lavoratori, soprattutto nel settore dei trasporti, hanno causato alla Francia perdite del valore di 400 milioni di euro al giorno, secondo il ministero delle Finanze. I sindacati si oppongono alla riforma, che mira ad alzare l'età pensionabile e a ridurre le pensioni dei lavoratori impiegati in mansioni particolarmente usuranti. Secondo il governo, il miglioramento tecnologico ha reso non più giustificati questi privilegi.

Le trattative, cominciate ieri, dovrebbero proseguire per almeno un mese. Il governo, che ha già annunciato di non voler fare marcia indietro, ha comunque offerto un pacchetto comprendente incentivi per aumenti salariali. Il leader sindacale, Daniel Tourlan, ha tenuto a specificare che la fine dello sciopero e l'inizio delle trattative non significano la fine della mobilitazione dei lavoratori.
 
Parole chiave: francia, scioperi, sarkozy, sindacati, sncf, pensioni
Categoria: Diritti, Politica, Economia
Luogo: Francia