La Corte Suprema pakistana ha respinto stamane l'ultimo ricorso presentato dall'opposizione
contro le recenti elezioni presidenziali, vinte dal capo di stato uscente, Pervez
Musharraf. Ora, il presidente dovrebbe essere ufficialmente nominato vincitore
dalla Commissione Elettorale e insediarsi dopo la cerimonia del giuramento, che
i sostenitori di Musharraf assicurano avverrà dopo che il presidente si dimetterà
da capo delle Forze Armate.

La Corte Suprema ha respinto oggi il ricorso di Zahoor Mehdi, la cui candidatura
alle presidenziali era stata rifiutata dalla Commissione Elettorale. La decisione
elimina così l'ultimo ricorso presentato contro la validità delle elezioni, dichiarando
di fatto Musharraf vincitore.
L'opposizione contesta però il verdetto, perché emesso da una Corte “purgata”
dallo stesso Musharraf, che aveva provveduto a sostituire alcuni dei giudici dopo
aver proclamato lo stato di emergenza, lo scorso mese.
L'opposizione contesta anche il fatto che Musharraf abbia partecipato alle elezioni
nonostante ricoprisse la carica di capo delle Forze Armate, a cui il presidente
aveva più volte detto di voler rinunciare, senza però mantenere gli impegni. Ora,
l'attenzione si sposta sulle elezioni parlamentari previste per il prossimo 8
gennaio, che potrebbero tenersi sotto lo stato di emergenza. Nonostante gli appelli
della comunità internazionale, infatti, Musharraf non ha ancora annunciato la
sua fine.
Nelle scorse settimane, più di 6.000 tra avvocati e membri dell'opposizione furono
arrestati dalle forze dell'ordine. Secondo le autorità, 5.634 di questi sarebbero
stati rilasciati.