Il Gruppo Salafita per la Predicazione
e il Combattimento (Gspc) ha diffuso oggi un comunicato nel quale
rende noto un editto religioso che dichiara illegittime le elezioni
amministrative previste in Algeria alla fine di novembre.

Militanti vicini al gruppo armato,
nella notte, hanno tappezzato alcune cittadine del paese di volantini
che esortano i cittadini a boicottare il voto. Il ministero algerino
degli Affari religiosi ha aperto un'inchiesta sull'episodio.
Il Gspc, alla fine dello scorso anno,
aveva annunciato di essere diventato l'Organizzazione di al-Qaeda nel
Maghreb islamico. Un comunicato con la vecchia sigla ha colto di
sorpresa un po' tutti, anche se le spaccature all'interno delle
frange più integraliste dell'islamismo algerino sono evidenti
da tempo.
La polizia algerina, ieri sera, ha
reso noto di aver arrestato il capo della cellula di Algeri di
al-Qaeda in Maghreb, Bouderballah Fateh, nome di battaglia è
Abdelfateh Abu Bassir, fermato con 800 chilogrammi di esplosivo in
compagnia di due complici. Secondo gli investigatori, le confessioni
rese da Abu Bassir hanno contribuito ad arrestare altri dirigenti del
gruppo salafita, soprattutto quelli che operavano nella regione di
Algeri.
La stampa locale, citando le fonti d'intelligence, sostiene che sempre grazie
alle confessioni di Abu Bassir sia in corso la caccia a ottanta kamikaze che si
troverebbero pronti
a colpire nella regione di Tizi Ouzou, capoluogo della Cabilia 100 chilometri
ad est di Algeri.