''Siamo
venuti a Bruxelles con un'idea nuova e speriamo di trovare
interlocutori aperti'', ha dichiarato oggi Vuk Jeremic, il ministro
degli Esteri serbo, incontrando i giornalisti a margine dell'ennesimo
incontro tra il governo serbo, i rappresentanti albanesi del Kosovo e
la trojka negoziale, formata da Ue, Usa e Russia.

L'idea
del governo di Belgrado è quella di applicare al Kosovo il
modello giuridico internazionale dell'arcipelago finlandese delle
isole Aland. L'arcipelago delle Aland (6.500 isole nel Golfo di
Botnia tra Finlandia e Svezia, con circa 27 mila abitanti), dove si
parla svedese, aveva chiesto nel 1920 l'indipendenza dalla Finlandia,
ma la Società delle Nazioni decise allora di non concedere la
secessione, ma di riconoscere solo la loro completa autonomia.
''I
cittadini di queste isole sono leali al governo centrale finlandese,
ma godono di una piena autonomia'', ha continuato Jeremic.
Il
ministro serbo ha sottolineato come, anche in mancanza di un accordo
prima del 10 dicembre, quando la trojka riferirà al Consiglio
di Sicurezza dell'Onu, i negoziati devono andare avanti. ''Il Kosovo
deve rinunciare ad atti unilaterali, che 'non favorirebbero il
dialogo e porterebbero la situazione vicina al punto di rottura'', ha
detto Jeremic. Ma la delegazione albanese ha già fatto sapere
di ritenere il 10 dicembre una data ultimativa.