21/11/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Prosegue l'offensiva dell'esercito nelle aree tribali
Altri 40 ribelli integralsiti sono stati uccisi ieri nella Valle di Swat. Salgono così  ad almeno 190 le vittime degli scontri, avvenuti negli ultimi giorni, in Pakistan tra le forze speciali di Islamabad e i guerriglieri filo-talebani nelle aree tribali pashtun al confine con l'Afghanistan.

Le milizie, secondo quanto dichiarato da fonti militari pakistane, hanno lanciato almeno 18 razzi contro un campo militare nella cittadina di Mingora, principale centro abitato della regione. L'esercito ha contrattaccato, infliggendo gravi perdite ai guerriglieri seguaci del mullah Maulana Fazlullah, il quale ha incitato via radio alla sollevazione il popolo della regione di Swat.
La situazione della regione di Swat è, a suo dire, uno dei motivi che hanno spinto il presidente pakistano Parvez Musharraf a dichiarare lo stato d'emergenza nel paese, attirandosi così le critiche dell'opinione pubblica internazionale per la misura liberticida.
Musharraf, salito al potere con un colpo di stato nel 1999, lascerà ogni probabilità il comando delle Forze Armate del Pakistan entro la fine della settimana, come annunciato dal procuratore generale Malik Mohammad Qayyum, uno dei più stretti collaboratori del presidente pakistano.
Il presidente degli Usa George W. Bush, pur dichiarandosi non favorevole allo stato d'emergenza, ha difeso oggi Musharraf, definendolo ''un uomo che crede davvero nella democrazia''.
 
Categoria: Guerra, Politica
Luogo: Pakistan