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Re Mida al contrario. D'altronde, nel corso della sua missione della scorsa settimana, Pinheiro ha
dimostrato delle doti da re Mida al contrario: dovunque passasse lui, più acute
si facevano le repressioni dei militari contro i militanti democratici. Quando
il 15 novembre ha chiesto di incontrare Su Su Nway, la militante più famosa rimasta
in libertà a protestare contro i crimini dei militari, da Nyi Pi do (capitale
finta inventata dai generali) hanno proceduto a localizzare a Rangun il rifugio
dell'oppositrice e a spedirla nei carceri speciali di Insein, 40 chilometri dal
centro della città più grande di Birmania. Ugualmente, due giorni prima, dopo
che il diplomatico brasiliano – al quale per 4 anni erano state vietate le visite
birmane – aveva incontrato il più alto esponente dei monaci buddisti in rivolta,
reverendo Uttara, i militari hanno proceduto all'arresto di U Gambira, capo politico
dell'organizzazione “Alleanza di tutti i monaci buddisti di Birmania”, che aveva montato 16 giorni di protesta dall'8 settembre in poi. Questo monaco
è stato subito accusato di tradimento, cosa che lo potrebbe portare all'ergastolo
o alla pena di morte. Padre e fratello del monaco sono stati arrestati mentre
la madre e altri tre parenti sono stati trattenuti per interrogatori dagli sgherri
dei generali. Intanto la gente testimonia di aver visto portare via dalla polizia
nei giorni passati alcuni ragazzi che distribuivano volantini nei maggiori mercati
di Rangun, mentre si ha anche notizia di frequenti raid notturni di polizia nelle
case dei militanti del partito democratico.
Suu Kii? A Pinheiro non è stato consentito visitare la leader dell'opposizione democratica,
Aung San Suu Kii; il brasiliano s'è detto comunque soddisfatto “perché Suu Kii
ha potuto incontrare la scorsa settimana Ibrahim Gambari”. A quest'ultimo, inviato
speciale del segretario generale Onu, non era stato concesso d'incontrarsi col
generale Than Shwe, capo della giunta dittatoriale. Gambari, al rientro venerdì
16 a New York, ha parlato di una “visita proficua”, perché avrebbe “dimostrato
l'intenzione della Giunta a collaborare: sono stati sensibili alle critiche della
comunità internazionale”; per Gambari ci sarebbe ora una situazione “molto diversa
da quella trovata sul campo un mese fa”, al tempo della sua prima visita. Gli
ambasciatori Usa e britannico presso l'Onu, signori Z. Kalilzad e J. Sawers, non
potrebbero essere maggiormente in disaccordo: per i loro Paesi la Giunta ”non
dimostra nessun interesse a negoziare sul serio”.
Impegni solenni birmani. Lunedì 19 novembre è arrivata la dichiarazione dei sette leader dell'organizzazione
Asean per mantenere un controllo costante sul rispetto dei diritti umani e dei
principi democratici all'interno dell'organizzazione. L'impegno verrà firmato
martedì 20 novembre, sotto le pressioni di Susan Schwab, decana dei negoziatori
commerciali Usa, invitata al summit dell'organizzazione economica regionale asiatica,
che aveva definito “insostenibile” la situazione democratica e di rispetto dei
diritti umani nel paese. La riunione annuale dell'Asean è l'unico foro internazionale
visitato dal premier del governo fantoccio militare, Thein Sein. Alla riunione
di Singapore è stato anche invitato l'inviato speciale Onu Gambari, oltre ai ministri
degli esteri indiano e cinese, due maggiori sponsor della dittatura militare.
Gente di famiglia Ma il primo ministro di Singapore (di famiglia cinese) Li Hsien Lung ha già
detto che Myanmar “fa parte della nostra famiglia”. E ha rilasciato dichiarazioni
poco incoraggianti: “Se anche espellessimo dall'Asean Myanmar,che cosa credete
che cambierebbe per l'opposizione?”. All'Asean aderiscono anche Brunei, Laos,
Malesia, Filippine, Indonesia, Singapore Vietnam Cambogia. L'inviata americana
ha dichiarato che in questi giorni si gioca “la credibilità dell'Asean come istituzione,
per le loro relazioni future con la Birmania”. Ma ong critiche come Human rights Watch hanno dichiarato che la “Carta del rispetto dei diritti umani” Asean non ha
nessun valore, perché non sono state previste sanzioni per i membri che non rispettano
i diritti umani.Gianluca Ursini
Parole chiave: Thien Sein, Asean, Li Hsein Lung, Gambari, Fassino, U Gambira, Su Su Nway, Ursini