
Il governo israeliano ha decretato la liberazione di 441 prigionieri palestinesi
come gesto di buona volontà nei confronti del presidente del presidente palestinese
Abu Mazen (Mahmoud Abbas). Lo riferiscono i media israeliani. Il presidente israeliano
Ehud Olmert ha incontarto Abu Mazen oggi a Gerusalemme, per la settima volta da
quando gli Stati Uniti hanno annunciato la conferenza di Annapolis, che si terrà
la settimana prossima e segnerà la ripresa dei negoziati. La lista dei prigionieri
da liberare comprende soprattutto esponenti di Fatah, il partito di Abbas. Il
presidente palestinese chiedeva la liberazione di 2000 detenuti, ma malgrado tale
richiesta fosse stata appoggiata dagli Stati Uniti, Israele ha preferito un numero
più limitato. Secondo l'autorità carceraria israeliana, al momento i detenuti
palestinesi sono circa 9800. Olmert ha anche promesso di rimuovere gli insediamenti
illegali in Cisgiordania, senza tuttavia fissare una data per il loro smantellamento.
In Cisgiordania vivono 270 mila israeliani, mentre a Gerusalemme gli ebrei sono
180 mila. I palestinesi rivendicano entrambe, annesse da Israele dopo la guerra
del 1967.