Scontri a fuoco sono in corso nel campo profughi palestinesi di Burj al Baranje,
situato alla periferia sud di Beirut. Lo ha riferito la televisione libanese Lbc.

Gli scontri sono iniziati verso le tredici ora locale, tra militanti delle fazioni
palestinesi di Fatah, il partito del presidente palestinese Abu Mazen, e il Pflp
(Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina) capeggiato da Ahmad Gibril.
A quanto riferisce il quotidiano An Nahar le violenze sono scoppiate in piazza
al Quds, per una contesa tra due famiglie palestinesi. La stessa fonte riferisce
di diverse persone rimaste ferite. Pare che le forze di sicurezza libanesi siano
intervenute sparando colpi di armi da fuoco e lacrimogeni.
Il sito web Al Tayyar riferisce nel frattempo che violenze tra palestinesi vicini
a Fatah e ad Hamas sono in corso anche nel grande campo profughi di Ain al Helwe,
in periferia di Sidone.
Secondo la televisione libanese lo stato d’allerta sarebbe stato dichiarato nel
campo profughi di Baddawi, a Tripoli (nord del Libano), circa 90 Km da Beirut.
In Libano vivono circa 460 mila profughi palestinesi, in dodici campi profughi
che sfuggono al controllo delle autorità. Nahr al Bared, nel Nord, è stato il
primo campo ad essere messo sotto il controllo dell'esercito libanese (era il
1969), il mese scorso, dopo una battaglia di oltre tre mesi con il gruppo filo
al Qaida Fatah al Islam.