15/11/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Amnesty: abusi e maltrattamenti sui detenuti diffusi in tutti i corpi di polizia
Torture e maltrattamenti ai danni dei detenuti nelle carceri spagnole "non sono fatti isolati o eccezionali", ma costituiscono "un problema esteso a tutto il territorio nazionale ed a tutti i corpi, Polizia, Guardia Civile, Mossos d'Esquadra (polizia catalana, ndr) ed Ertzaintza (polizia basca, ndr), in un clima di completa impunità".
 
Mangannellate in GaliziaMinacciati con pistole e coltelli. A puntare l'indice contro le forze di polizia spagnole è un rapporto di Amnesty International nel quale si denunciano casi di persone malmenate, prese a calci e pugni, offese da ufficiali di polizia, sia nelle strade che durante la detenzione. Alcune delle vittime hanno raccontato di essere state percosse mentre erano ammanettate. Altri di essere stati minacciati con pistole o coltelli, presi a colpi di frusta sulle piante dei piedi e sottoposti a minacce di morte. In un caso, a un prigioniero è stato detto che, se non cooperava, la sua ragazza sarebbe stata stuprata. In un altro, un uomo ha perso l'udito per alcune settimane, come risultato di colpi alla testa.
 
Ammanettamento all'aeroporto di MadridComponente razzista. Il rapporto di Amnesty evidenzia anche che alle vittime di abusi viene spesso negata giustizia. Le decisioni dei tribunali risultano influenzate a favore dei poliziotti, mentre le vittime subiscono condanne che rovinano le loro vite o le loro carriere. Rachel Taylor, ricercatrice di Amnesty, ha riferito che "gli ufficiali di polizia si ergono a tutori della legge, mentre le autorità chiudono un occhio di fronte alle loro pratiche, in aperta violazione dei vincoli giuridici internazionali della Spagna". Nel documento vengono elencati i fattori che contribuiscono all'impunità di fatto degli ufficiali di polizia. Tra questi: ostacoli a presentare ricorso da parte delle vittime; referti medici inaccurati o incompleti; intimidazione ai danni dei ricorrenti; impossibilità di punire i colpevoli a causa della loro non-identificabilità. Il direttore della filiale spagnola di Amnesty International, Esteban Beltràn, ha spiegato che la maggior parte delle denunce e dei casi di tortura esaminati dall'organizzazione hanno una componente razzista.

Spalle al muro"Denunce false". Nel rapporto si chiedono al governo di Madrid provvedimenti urgenti, come l'installazione immediata di telecamere in tutti i commissariati del Paese. Il direttore della filiale spagnola di Amnesty International, Esteban Beltràn, ha spiegato che la maggior parte delle denunce e dei casi di tortura esaminati dall'organizzazione hanno una componente razzista. Il Sindacato unificato di polizia, da parte sua, ha detto che accoglierà i suggerimenti dell'organizzazione umanitaria, assicurando che le telecamere saranno una garanzia per le forze di sicurezza, dato che "nel 90 per cento dei casi - ha commentato ieri il segretario generale del sindacato, José Manuel Sánchez Fornet - le denunce di maltrattamenti sono false".

Luca Galassi

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