15/11/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



I due ex premier si alleano contro Musharraf che, intanto, scatena la guerra ai talebani
Nawaz SharifI due ex premier leader dell’opposizione pachistana, Benazir Bhutto e Nawaz Sharif, hanno messo a parte i rancori personali stringendo una nuova alleanza anti-Musharraf.
L’accordo è stato raggiunto ieri sera nel corso di una telefonata tra la Bhutto, ancora agli arresti domiciliari a Lahore, e Sharif, in esilio in Arabai Saudita. A darne notizia è stato Raja Zafar-ul Haq, presidente del partito di Sharif, la Lega Musulmana del Pakistan-Nawaz (Pml-N): “La Bhutto ha garantito a Sharif che lei continuerà a lottare contro il generale Musharraf finché non si sarà dimesso da entrambe le cariche in quanto non è più accettabile né come capo delle forze armate né come presidente. Dal canto suo Sharif ha accettato di sotterrare il passato”.
Nessun commento per ora dal Partito del popolo pachistano (Ppp) della Bhutto, che ha però annunciato una comunicazione per le prossime ore.
 
Benazir BhuttoGli Usa puntano tutto sulla Bhutto. Il due politici, da sempre in competizione tra loro, avevano già deciso nel maggio 2006 di stringere un’alleanza anti-Musharraf e di non trattare mai con lui. Ma poi lo scorso luglio la Bhutto – su pressione di Washington – ha tradito il patto con Sharif, intavolando un negoziato politico con il generale. Da allora, tra i due ex premier è calato il gelo. Lo scorso settembre Sharif – poco amato a Washington – ha provato a tornare in patria per sfidare da solo Musharraf, ma è stato subito arrestato e rispedito in esilio: il rientro disturbava i piani di Washington che puntava su un accordo Bhutto-Musharraf.
Poi, però, a tradire i patti è stato Musharraf: imponendo lo stato d’emergenza e non mantenendo la promessa di lasciare la divisa e di impegnarsi nella guerra ai talebani nelle aree tribali, il generale ha perso il sostegno della Casa Bianca, che pare ormai decisa a puntare tutte le sue carte sulla Bhutto, aprendo anche a Sharif.
 
Soldati pachistaniMusharraf si gioca l’ultima carta. Musharraf, sentendo che il vento sta cambiando, sta provando a correre ai ripari per dimostrare a Washington di essere ancora un ‘buon alleato’.
Per questo ieri pomeriggio, dopo due settimane di sostanziale inazione, ha dato il via a una massiccia offensiva militare per sconfiggere definitivamente i talebani pachistani di Maulana Fazlullah che da settimane hanno preso il controllo totale della valle di Swat e dell’adiacente distretto di Shangala.
Secondo le prime testimonianze, l’esercito e l’aviazione hanno pesantemente bombardato le roccaforti dei guerriglieri e anche i villaggi da essi controllati, uccidendone decine e costringendoli a ritirarsi sulle montagne e nelle foreste. Pare che diverse zone di Swat e di Shangala siano state già riconquistate assieme alle principali strade della zona, fino a ieri controllate dai talebani. Negli scontri, ancora in corso, sono morti anche civili e soldati. Ora centinaia di uomini dell’esercito hanno circondato il quartier generale di Maulana Fazlullah nel villaggio di Imam Dheri. Il suo braccio destro, Maulana Shah Dauran, ha dichiarato ieri sera che sono “pronti al martirio” e che si difenderanno “lanciando attacchi suicidi contro le truppe nemiche”.
 

Enrico Piovesana

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