''Re Juan Carlos, durante il vertice
iberoamericano, è andato fuori giri. Dovrebbe chiedermi
scusa''. Il presidente venezuelano Hugo Chavez è tornato sulla
querelle con il monarca spagnolo, che aveva abbandonato furente il
vertice istituzionale dopo che Chavez aveva pesantemente offeso l'ex
primo ministro spagnolo Josè Maria Aznar, definendolo fascista
e razzista.

Chavez ha dichiarato alla stampa
venezuelana di non aver udito il re Juan Carlos mentre gli diceva
''ma perchè non stai zitto?'', perché ''se lo avessi
ascoltato, lo avrei incollato alla sedia. Non so cosa gli avrei
detto''.
Il presidente venezuelano ha rincarato
la dose, sostenendo che ''la difesa fatta da Zapatero del suo
predecessore Josè Maria Aznar è simile a quella che
potrebbe fare un tedesco che difende Hitler solo perché è
anche lui tedesco''.
Chavez ha anche annunciato una profonda
revisione dei rapporti tra Venezuela e Spagna, e ha affermato anche
di voler controllare più da vicino l'operato delle imprese
spagnole nel suo Paese.
Infine Chavez ha detto che durante il
Vertice di Santiago si sono affrontate due posizioni: i ribelli
composta da Venezuela, Bolivia, Ecuador e Guatemala, ed i
capitalisti, rappresentati prevalentemente dalla Spagna. ''Il vero
motivo di tanto nervosismo'', ha concluso Chavez, ''è che
coloro che hanno sempre rappresentato la maggioranza si trovano
adesso in minoranza''.
La diplomazia spagnola ha risposto con
il ministro degli Esteri Miguel Angel Moratinos, che ha chiesto al
presidente Hugo Chavez ''rispetto per le istituzioni e per le imprese
spagnole. L'insistenza verbale di Chavez non aiuta a normalizzare le
relazioni fra i due paesi dopo gli incidenti al vertice
iberoamericano, ma Madrid continuerà i suoi sforzi per
mantenere buone relazioni con Caracas''.