Sparatoria a Gaza durante la commemorazione di Arafat. Almeno otto i morti
L'ex presidente palestinese Yasser
Arafat non avrebbe saputo immaginare una commemorazione peggiore. La
marcia per ricordare la sua morte finisce in una sparatoria, un
rigurgito di guerra civile che è già costato la vita ad
almeno otto persone e il ferimento di decine di altre altre.

Questa mattina nella Striscia di Gaza
si sono riaccesi gli scontri tra Hamas e Fatah, proprio durante la
manifestazione per commemorare il terzo anniversario dalla morte
dell'ex rais. Migliaia di persone erano affluite nella piazza al
Khatiba di Gaza città, ma all'improvviso il vociare della
folla è stato interrotto dagli spari. A quanto risulta dalle
prime ricostruzioni, numerosi uomini di Fatah erano appostati sui
tetti, mentre le forze di sicurezza della striscia di Gaza, leali a
Hamas, erano schierate in massa per garantire il normale flusso del
corteo. Non è ancora chiaro quale delle due fazioni abbia
aperto il fuoco. Hamas accusa Fatah di aver sparato sui suoi agenti,
mentre Fatah replica che i primi siano stati elementi di Hamas,
”allarmati dal successo popolare della manifestazione”.
“La giornata peggiore a Gaza dagli
scontri cruenti del giugno scorso” riferiscono i giornalisti
presenti sul posto, secondo cui gli spari si sentono provenire anche da
altre parti della città. Le forze di sicurezza nel frattempo
hanno istutuito diversi checkpoint attorno alla città, ma la
confusione è grande, accentuata anche dal blocco della rete di
telefonia nella Striscia. Il corteo di oggi è stato
organizzato dagli esponenti di Fatah che, con l'imponente
partecipazione ottenuta, intendevano dimostrare che la presenza e il
sostegno al partito dell'ex presidente abbu Mazen è ancora
forte, anche nel territorio che Hamas controlla dalla guerra civile
terminata a giugno. Testimoni locali riferiscono che tra le cause che
hanno fatto scoppiare i rancori tra le fazioni ci sono stati gli
slogan dei manifestanti, che definivano “sciiti” gli uomini di
Hamas, alludendo all'alleanza nata tra il partito islamico
palestinese e Teheran.