12/11/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Niente accordo sulle pensioni, governo e sindacati affilano le armi
Si profila una settimana movimentata per la Francia, dove i sindacati hanno proclamato per domani uno sciopero generale per protestare contro la riforma delle pensioni voluta dalla nuova amministrazione Sarkozy. Lo sciopero generale, che riguarderà i lavoratori di ferrovie e trasporti pubblici, compagnie elettriche e energetiche, è il secondo in un mese e costituirà il primo vero test di politica interna per il nuovo presidente.

Una stazione ferroviaria di Parigi chiusa per scioperoNegli ultimi giorni, le parti concordano di essere arrivate a un punto morto, visto che nelle trattative il governo non è disposto a fare nuove concessioni ai “pensionati d'oro” francesi. Secondo una legge varata del dopoguerra, infatti, alcuni lavoratori del settore pubblico impiegati in settori fisicamente usuranti hanno diritto alla pensione dopo 37.5 anni di contributi invece che 40, un privilegio che, secondo il nuovo governo, non ha più ragione di esistere a causa dei miglioramenti tecnici e del peso delle pensioni sull'amministrazione pubblica. Una riforma prevista anche dalla precedente amministrazione di Jacques Chirac, a cui l'ex-presidente aveva però rinunciato a causa di una serie di scioperi generali che avevano paralizzato il Paese nel 1995. 
Parole chiave: sarkozy, scioperi, sindacati, francia
Categoria: Diritti, Economia
Luogo: Francia