12/11/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Nuova fumata nera ai colloqui di pace tra nord-sud
Un soldato del SplmA quattro settimane dalle prime crepe, la spaccatura tra Khartoum e gli ex-ribelli del Sudan People's Liberation Movement non si è ancora sanata. Ieri, il comitato congiunto che avrebbe dovuto risolvere i punti del trattato di pace ancora in sospeso si è sciolto, vista l'impossibilità di raggiungere un compromesso. Nonostante l'impegno formale delle due parti a non riprendere le armi, sia l'esercito che gli ex-ribelli si starebbero riarmando, in vista di una possibile resa dei conti. E il leader islamico Hassan al-Turabi ventila la possibilità di una nuova guerra civile.

Gli ex-ribelli del Splm, protagonisti di una guerra civile che ha provocato 2 milioni di morti in 20 anni, si sono ritirati un mese fa dal governo di unità nazionale, accusando Khartoum di violare il trattato di pace. In particolare, rimane in sospeso la definizione dei confini tra nord e sud Sudan, con la ricca regione petrolifera di Abyei ancora contesa tra le due parti. La divisione ha influenzato anche il vicino conflitto in Darfur, con i gruppi ribelli che si rifiutano di trattare con un governo abbandonato da 18 ministri
 
Parole chiave: splm, khartoum, sudan, abyei
Categoria: Guerra, Pace, Economia
Luogo: Sudan