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Gli arresti domiciliari imposti venerdì alla leader dell’opposizione
pachistana Benazir Bhutto, il proseguire degli arresti di massa al ritmo di
mille al giorno e l’estrema violenza con cui la polizia continua a reprimere
ogni tentativo di protesta hanno irritato l’amministrazione Bush. Se alla Casa
Bianca cresce l’imbarazzo nel presentare un dittatore come alleato, al Pentagono
cresce il nervosismo per l’inazione militare di Musharraf sul fronte della
guerra agli integralisti che ormai controllano tutte le aree tribali.
“E tornate a
combattere”. Ma al di là delle belle parole sulla democrazia, il vero
problema per gli Stati Uniti sta nel fatto che l’esercito pachistano, concentrandosi
così tanto nella lotta contro gli oppositori politici interni, sta trascurando
la
sua missione principale: la "guerra al terrorismo" nelle aree tribali pashtun
al
confine con l’Afghanistan. “Il proseguire dei problemi interni – ha detto il segretario
alla Difesa Robert Gates – sta distraendo l’esercito e i servizi segreti
pachistani dalla lotta contro il terrorismo sulle aree di frontiera”. Enrico Piovesana