10/11/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Washington: “Liberate la Bhutto e tornate a combattere i terroristi islamici”
Benazir BhuttoGli arresti domiciliari imposti venerdì alla leader dell’opposizione pachistana Benazir Bhutto, il proseguire degli arresti di massa al ritmo di mille al giorno e l’estrema violenza con cui la polizia continua a reprimere ogni tentativo di protesta hanno irritato l’amministrazione Bush. Se alla Casa Bianca cresce l’imbarazzo nel presentare un dittatore come alleato, al Pentagono cresce il nervosismo per l’inazione militare di Musharraf sul fronte della guerra agli integralisti che ormai controllano tutte le aree tribali.
 
“Liberate la Bhutto”. “L’ex premier Bhutto e gli altri membri dell'opposizione devono vedersi garantite la libertà di movimento. Tutti i manifestanti devono essere rilasciati”, ha dichiarato il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale Gordon Johndroe parlando a nome del presidente Usa. “Restiamo preoccupati per il persistere dello stato di emergenza e la limitazione delle libertà fondamentali e chiediamo alle autorità pachistane il pronto ritorno all'ordine costituzionale e alle norme democratiche”.
 
Le aree tribali“E tornate a combattere”. Ma al di là delle belle parole sulla democrazia, il vero problema per gli Stati Uniti sta nel fatto che l’esercito pachistano, concentrandosi così tanto nella lotta contro gli oppositori politici interni, sta trascurando la sua missione principale: la "guerra al terrorismo" nelle aree tribali pashtun al confine con l’Afghanistan. “Il proseguire dei problemi interni – ha detto il segretario alla Difesa Robert Gates – sta distraendo l’esercito e i servizi segreti pachistani dalla lotta contro il terrorismo sulle aree di frontiera”.

Enrico Piovesana

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