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“Pronta a collaborare
con la giunta”. Il significativo incontro di oggi – Suu Kyi non aveva
contatti diretti con il suo partito dal maggio 2004 – segue di poche ore una storica
dichiarazione in cui la stessa leader dell’opposizione ha annunciato la sua disponibilità
a “cooperare” con la dittatura del generale Than Shwe. “Nell’interesse della
nazione – ha scritto in una nota letta ieri sera a Singapore dall’inviato dell’Onu,
Ibrahim Gambari – mi dichiaro pronta a cooperare con il governo affinché il
processo di dialogo sia coronato da successo”. E’ la prima dichiarazione
pubblica rilasciata da Aung San Suu Kyi dalla riconferma del suo arresto nel
2003.
La spinosa questione delle
sanzioni. Nyan Win, il portavoce della Nld, ha dichiarato alla stampa che durante
l’incontro con lui e con i tre dirigenti del suo partito – Aung Shwe, Lwin e Nyunt
Wai – la leader democratica ha discusso con loro una lista di punti su cui strutturare
il dialogo con il Consiglio per la pace e lo sviluppo dello Stato (Spdc) – lo
stridente nome ufficiale della giunta militare birmana. Non sono stati forniti
dettagli su quali siano questi punti, ma pare che il più controverso e ‘scottante’
sia quello delle sanzioni internazionali. Il generale Than Shwe ha infatti
posto come condizione per l’avvio del dialogo la fine del sostegno della Nld
all’embargo commerciale occidentale. Enrico Piovesana
Parole chiave: myanmar, birmania, Aung San Suu Kyi, enrico piovesana