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Le violenze
sono iniziate con l'uccisione, da parte di miliziani islamici, di
dieci soldati dell'esercito etiopico, uno dei quali è stato
denudato e trascinato per le strade della capitale somala, tra la
folla entusiasta. Le forze armate etiopiche hanno reagito alla
brutalità iniziando una serie di raid nel centro alla ricerca
di miliziani islamici, in particolare nella zona del mercato di
Al-Mashi. Di fatto però i soldati hanno sparato
indiscriminatamente, causando la morte di molti civili, tra cui
anziani, donne e bambini. Molti cadaveri sono ancora abbandonati per
le strade, mentre una trentina di feriti sono stati trasportati
all'ospedale di Medina. Fonti locali riferiscono che le sparatorie
sono ancora in corso e si sente anche il rumore di colpi di mortaio.
Poco fa è giunta notizia di altre sei vittime civili, tra cui
una donna e un bambino, uccisi a quanto pare da un colpo di cannone
sparato dall'artiglieria etiopica contro il quartiere di Bakara. Naoki Tomasini