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L'area individuata per far incontrare Chávez e Marulanda sono gli altipiani del
Yarí, cuore del territorio Farc e, oggi, epicentro del Plan Consolidacion, la
continuazione del Plan Patriota, la massiccia operazione militare che il governo
sta portando avanti da cinque anni contro le Farc. "Ho molta fede. Pongo la mia
volontà in Dio", ha riferito il capo di stato venezuelano, precisando che preferirebbe
incontrare il capo Farc a Caracas. "La mia agenda prevede la riunione con Marulanda,
e nella sua c'è una riunione con Chávez, manca solo il quando, il come e il dove.
Ma è ugualmente un passo avanti. Abbiamo valutato tutto e oggi sono più ottimista
che mai". Per quanto riguardano le prove in vita di Ingrdi Betancourt e degli
altri 44 prigionieri politici inclusi nella trattativa (dovrebbero essere scambiati
con circa 300 guerriglieri rinchiusi nelle prigioni di stato), il guerrigliero
Marquez ha precisato che stanno provvedendo, nonostante le difficoltà dovute ai
continui attacchi dell'esercito colombiano. "Stiamo resistendo, il comandante
Marulanda è nel cuore del Plan Patriota, a dirigere le nostre truppe... in mezzo
a bombardamenti intensi, ad attacchi di artiglieria e dell'aviazione e a forti
combattimenti via terra. In queste condizioni dobbiamo provvedere alle prove in
vita". La senatrice colombiana, inviata di Uribe, ha sottolineato l'importanza
della riunione e si aspetta che in occasione del Summit dei paesi latinoamericani
a Santiago del Cile, Chavez possa incontrarsi con l'omologo colombiano per discutere
il da farsi. Stella Spinelli