La
televisione pakistana ha appena annunciato che un attacco Kamikaze è
avvenuto davanti all'abitazione di un ministro a Hayatabad,
vicino a Peshawar, nella provincia della Frontiera
nordoccidentale. Il politico, Amir
Muqam della Lega musulmana del Pakistan (Pml-Q), è
rimasto illeso, ma fonti locali parlano di quattro persone rimaste
uccise.
Nonostante
il cordone di polizia attorno alla sua abitazione, Benazir Bhutto ha
tentato di uscire di casa per recarsi a Rawalpindi, ma è
stata fermata. Ora la sua abitazione è circondata da agenti in
assetto anti-sommossa e filo spinato. A quanto risulta, il
provvedimento di detenzione domiciliare è stato
ufficializzato. La donna non potrà lasciare il suo domicilio
per 30 giorni. Nel frattempo si segnalano scontri in città tra
i sostenitori del Pakistan People's Party, che hanno deciso di
manifestare anche in assenza della loro leader, e la polizia. La
scorsa notte le forze di sicurezza hanno arrestato 500 sostenitori
della Bhutto, ma, fanno sapere dal suo partito, gli arresti degli
ultimi giorni sono stati più di cinquemila (solo mille secondo il governo).
Benazir Bhutto, ex premier e leader
dell'opposizione pakistana è stata posta agli arresti
domiciliari. Il provvedimento è stato deciso per impedirle di
partecipare alla manifestazione di oggi a Rawalpindi. Lo annuncia il
ministro dei trasporti di Islamabad, precisando che si tratta di una
misura temporanea. “È libera di andare ovunque - ha
dichiarato un funzionario del governo rimasto anonimo - ma se prova
ad andare alla manifestazione sarà fermata”.

Questa mattina all'alba la polizia ha
circondato l'abitazione della Bhutto e anche il parco del quartiere
di Rawalpindi, dove oggi alle 13, ora locale, si dovrebbe tenere la
manifestazione. Seimila agenti presidiano da questa notte la zona,
dove è atteso il comizio della donna, il primo dal suo ritorno
nel paese. Un portavoce del suo partito, Sherry Rehman, ha confermato
che l'abitazione della Bhutto è effettivamente circondata
dalle forze di sicurezza, ma sostiene che contro la leader
dell'opposizione non risulta un mandato per gli arresti domiciliari.
“È stato fatto unicamente per motivi di sicurezza, non ci
sono restrizioni ai suoi movimenti” ha confermato un funzionario
della polizia della capitale pakistana. Il provvedimento, assieme al blocco
della protesta di Rawalpindi, fa parte delle misure speciali connesse
allo stato di emergenza, dichiarato nei giorni scorsi dal presidente
Musharraf per impedire che l'Alta Corte pakistana invalidasse la sua
elezione. Nonostante il divieto, esponenti del Partito del popolo
pachistano (Ppp) fanno sapere che parteciperanno lo stesso al
meeting. Agenti della polizia riferiscono di aver tentato di
convincere la leader dell'opposizione ad annullare la manifestazione,
per il timore di attacchi terroristi come quello del 18 ottobre
scorso, che costò la vita a 139 persone che festeggiavano il
ritorno della Bhutto nel paese.