09/11/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Fermata la leader dell'opposizione per impedire la protesta a Rawalpindi
La televisione pakistana ha appena annunciato che un attacco Kamikaze è avvenuto davanti all'abitazione di un ministro a Hayatabad, vicino a Peshawar, nella provincia della Frontiera nordoccidentale. Il politico, Amir Muqam della Lega musulmana del Pakistan (Pml-Q), è rimasto illeso, ma fonti locali parlano di quattro persone rimaste uccise.
 
Nonostante il cordone di polizia attorno alla sua abitazione, Benazir Bhutto ha tentato di uscire di casa per recarsi a Rawalpindi, ma è stata fermata. Ora la sua abitazione è circondata da agenti in assetto anti-sommossa e filo spinato. A quanto risulta, il provvedimento di detenzione domiciliare è stato ufficializzato. La donna non potrà lasciare il suo domicilio per 30 giorni. Nel frattempo si segnalano scontri in città tra i sostenitori del Pakistan People's Party, che hanno deciso di manifestare anche in assenza della loro leader, e la polizia. La scorsa notte le forze di sicurezza hanno arrestato 500 sostenitori della Bhutto, ma, fanno sapere dal suo partito, gli arresti degli ultimi giorni sono stati più di cinquemila (solo mille secondo il governo).
 
Benazir Bhutto, ex premier e leader dell'opposizione pakistana è stata posta agli arresti domiciliari. Il provvedimento è stato deciso per impedirle di partecipare alla manifestazione di oggi a Rawalpindi. Lo annuncia il ministro dei trasporti di Islamabad, precisando che si tratta di una misura temporanea. “È libera di andare ovunque - ha dichiarato un funzionario del governo rimasto anonimo - ma se prova ad andare alla manifestazione sarà fermata”.

L'abitazione della BhuttoQuesta mattina all'alba la polizia ha circondato l'abitazione della Bhutto e anche il parco del quartiere di Rawalpindi, dove oggi alle 13, ora locale, si dovrebbe tenere la manifestazione. Seimila agenti presidiano da questa notte la zona, dove è atteso il comizio della donna, il primo dal suo ritorno nel paese. Un portavoce del suo partito, Sherry Rehman, ha confermato che l'abitazione della Bhutto è effettivamente circondata dalle forze di sicurezza, ma sostiene che contro la leader dell'opposizione non risulta un mandato per gli arresti domiciliari. “È stato fatto unicamente per motivi di sicurezza, non ci sono restrizioni ai suoi movimenti” ha confermato un funzionario della polizia della capitale pakistana. Il provvedimento, assieme al blocco della protesta di Rawalpindi, fa parte delle misure speciali connesse allo stato di emergenza, dichiarato nei giorni scorsi dal presidente Musharraf per impedire che l'Alta Corte pakistana invalidasse la sua elezione. Nonostante il divieto, esponenti del Partito del popolo pachistano (Ppp) fanno sapere che parteciperanno lo stesso al meeting. Agenti della polizia riferiscono di aver tentato di convincere la leader dell'opposizione ad annullare la manifestazione, per il timore di attacchi terroristi come quello del 18 ottobre scorso, che costò la vita a 139 persone che festeggiavano il ritorno della Bhutto nel paese.
 

Naoki Tomasini

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