07/11/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Opposizione in piazza, 250 feriti. E' di nuovo crisi con la Russia

Il presidente georgiano, Mikail Saakashvili, ha imposto ieri lo stato d'emergenza nella capitale Tbilisi. Il provvedimento è stato annunciato dal Primo ministro Zurab Nogaideli, è in vigore dall'una di ieri notte e durerà 15 giorni. "Ci sono stati disordini e il tentativo di un colpo di Stato. Restrizioni sono state imposte sulle dimostrazioni e sulle manifestazioni", ha detto Nogaideli. Da una settimana la capitale della Georgia è scossa da violente proteste contro il presidente. L'opposizione è scesa in piazza per chiedere le dimissioni di Saakashvili, accusato di corruzione.

 
Gli scontri di ieriDiplomatici espulsi. I manifestanti, radunatisi come ogni giorno da venerdì scorso nella strada principale di Tbilisi, Rustaveli Avenue, sono stati ieri dispersi dalla polizia. Almeno 250 persone sono state portate in ospedale, dove hanno ricevuto cure in seguito agli effetti del gas lacrimogeno utilizzato dagli agenti. Nel tardo pomeriggio, mentre la gente tornava a riempire la principale arteria cittadina, Saakashvili richiamava l'ambasciatore georgiano a Mosca 'per consultazioni'. Al rappresentante diplomatico russo a Tbilisi, Viaceslav Kovalenko, sono stati chiesti "chiarimenti" dopo la scoperta - annunciata dai servizi segreti georgiani - di documenti su contatti fra collaboratori dell'ambasciata russa ed esponenti dell'opposizione georgiana. Il presidente georgiano ha annunciato in serata l'espulsione di alcuni diplomatici russi. La rete televisiva georgiana 'Imedi', vicina all'opposizione, ha interrotto la sua programmazione, dopo che uno speaker aveva annunciato l'irruzione nello stabile di forze speciali.
 
SaakashviliTensione alle stelle. Venerdì scorso, 50 mila persone si erano riunite nella più grande manifestazione di protesta tenutasi a Tbilisi da quando, nel 2003, la 'Rivoluzione delle rose' scalzò dalla poltrona presidenziale Eduard Shevardnadze, in seguito a elezioni truccate, per insediarvi Saakasvhili. Stavolta però la piazza è contro il presidente che, da allora, secondo l'opposizione, non ha mantenuto quanto promesso, ovvero di "combattere la corruzione e la povertà e condurre il Paese verso la pace e la prosperità". La tensione in Georgia si era alzata quando, il mese scorso, l’ex ministro della Difesa Irakli Okruashvili, un tempo alleato di Saakashvili, era stato prelevato dalla polizia nei locali del suo partito politico, il Movimento per una Georgia unita. Okruashvili era finito in manette dopo aver detto che il presidente aveva complottato per uccidere un imprenditore a lui ostile. Accuse che Saakhashvili ha sempre sistematicamente respinto.

La tensione a Tbilisi potrebbe avere ripercussioni sulla già instabile situazione delle zone di conflittto nelle regioni separatiste georgiane di Ossezia del Sud e Abkazia. Il Cremlino sostiene infatti da anni le aspirazioni indipendentiste di queste due autoproclamate repubbliche caucasiche.

Luca Galassi

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