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Venerdì a Rawalpindi. “Chiedo ai miei fratelli e alle mie sorelle di raggiungere
Rawalpindi a tutti i costi”, ha detto la Bhutto chiedendo una grande
manifestazione per venerdì.
Martedì la marcia Lahore-Islamabad. Per Benazir Bhutto la manifestazione di venerdì è solo l’inizio
della lotta. Per martedì 17 novembre ha infatti invitato i pachistani a
partecipare a una “lunga marcia” che parta dalla città di Lahore – finora la
più attiva nelle proteste – e arrivi fino alla capitale Islamabad per chiedere
che Musharraf revochi lo stato d’emergenza, rinunci alla carica di capo delle
forze armate – come lui stesso aveva promesso di fare entro il 15 novembre – e
fissi la data delle elezioni parlamentari per metà gennaio.
Usa preoccupapati per la sitauzione nelle aree tribali. La decisione della Bhutto – pedina di Washington sulla
scacchiera pachistana – è frutto delle pressioni degli Stati Uniti, estremamente
preoccupati per quanto sta accadendo in queste ore nelle aree tribali pashtun
del Pakistan dove le milizie filo-talebane, approfittando della situazione di
caos che regna nel paese, hanno lanciato una massiccia offensiva nella Valle di
Swat conquistando tre città: Matta, Khwazakhela e Madyan. Enrico Piovesana