L’ultimo
sacerdote della Chiesa Nera se n’è andato più di
mezzo secolo fa, eppure questo luogo di ritiro religioso, fondato nel Medio Evo
dagli armeni cristiani nelle montagne al confine tra Turchia
e Armenia, spiega un pò meglio la questione del rispetto che
esiste in Iran per le altre fedi.
L’Iran nega le accuse
degli Stati Uniti per cui discriminerebbe contro i cristiani e altre
minoranze religiose. Il vescovo armeno di Teheran dice che certi
discorsi sono solo un’innovazione dell'occidente.
Un fascino millenario. Questo
paese di sciiti mussulmani ha chiesto alle Nazioni Unite che la
Chiesa Nera di Kara Kilise sia riconosciuta come patrimonio storico
mondiale, insieme a Persepoli e altri tesori archeologici.
“E’
un simbolo di coesistenza di diverse religioni ed etnie” dice
Khosro Farri incaricato dell’organizzazione dei beni culturali e
del turismo in Iran.
Non ci sono quasi più cristiani ed
ebrei in Iran dalla rivoluzione del 1979 ma gli armeni di questa
regione settentrionale dicono di essere considerati come un qualsiasi
altro iraniano
“Non ho nessun problema a vivere qui” dice
Aldagesh Malik, un anziano armeno del villaggio di Gardabad, a tre
ore di macchina verso sud rispetto alla Chiesa.Il suo
villaggio era popolato da una maggioranza armena ma molti si sono
trasferiti in cerca di un futuro migliore nelle città iraniane
o all’estero, anche negli Stati Uniti.
Seduto a
chiacchierare con un suo vicino mussulmano Malik gli dice: “La tua
religione non fa nessuna differenza. Noi siamo tutti amici”.
I pellegrini armeni. Situata fra colline dal colore scuro, la Chiesa
Nera prende il suo nome dalla pietra lavica con cui è stata
costruita agli inizi del XIV secolo dopo che una chiesa più
antica fu distrutta da un terremoto. Gli armeni, una comunità
cristiana indipendente, credono che uno degli apostoli di Gesù,
San Giuda Taddeo, sia stato martirizzato e sepolto dove adesso sorge
la Chiesa. La sua caratteristica torre bianca e nera è
visibile da lontano. Molti di coloro che vissero qui
scapparono dalla turbolenta regione di confine durante la prima
Guerra Mondiale, quando, secondo lo Stato armeno nel 1915 furono
uccisi 1 milione e mezzo di armeni dagli eserciti ottomani in quella
che oggi è la Turchia. Ankara nega che ci sia stato un
genocidio armeno.La Chiesa non e’ praticamente più
frequentata da credenti cristiani, ci sono due mussulmani sunniti di
un villaggio curdo vicino che la sorvegliano, ma migliaia di armeni
da tutto il mondo vengono qui ogni anno durante le festività
estive per commemorare il loro santo patrono Taddeo.
Il suo
nome ufficiale è quindi Chiesa di San Taddeo e per Farri
dovrebbe essere riconosciuta patrimonio mondiale dell’umanità
perchè è un simbolo di rispetto per le diverse
religioni.
Dice che qui i pellegrini armeni sono “completamente
liberi di fare quello che vogliono”.
Il Dipartimento di
Stato Usa dice che a marzo tutte le minoranze religione
dell’Iran hanno sofferto per discriminazione soprattutto nel
lavoro, nelle scuole e in campo abitativo.
Ma Sebouh Sarkissian,
il vescovo armeno di Teheran, sostiene che queste accuse sono solo
“un’innovazione dell’Occidente”.
“La gente viene e
chiede: ma è vero che c’è discriminazione in questo
paese?” dice il prelato vestito di nero, seduto nel suo ufficio
vicino alla cattedrale armena del XX secolo della capitale iraniana
“Ti posso dire che ho percepito discriminazione anche in America e
persino in Europa.
Una comunità in via d'estinzione. Gli
armeni sono riconosciuti dalla legge iraniana. Hanno due dei 290
seggi del parlamento e possono educare i loro figli nella lingua
armena. Posso anche produrre e bere alcol a casa, una pratica invece
completamente proibita ai mussulmani.
Nonostante questo la
comunità ha continuato a diminuire dalla rivoluzione del
1979.
Un tempo c’erano qualche centinaio di migliaio di
armeni, oggi sono soltanto 100mila, dice Sarkissian riferendosi alle
cifre ufficiali dell’agenzia stampa Irna.
“Il processo di
emigrazione della comunità armena è cominciato anche
prima della rivoluzione” ha detto “Immigrazione ed emigrazione
sono un fenomeno mondiale non specifico all’Iran e alla società
iraniana. Anche i mussulmani iraniani emigrano dal loro paese, non
solo i cristiani e gli armeni”.
Ammette che gli armeni in
Iran potrebbero avere problemi: per esempio le scuole armene devono
usare un testo religioso approvato dal governo. Ma fa l’elogio
delle autorità perchè hanno richiesto all’Onu che la
Chiesa Nera diventi patrimonio mondale e l’hanno restaurata.
Una
sezione dai colori chiari è stata aggiunta alla Chiesa 200 anni
fa. I santi che trafiggono draghi, le figure diaboliche e altri
motivi elaborati sono scolpiti sulla pietra bianca.
In visita
da una città vicina, Kheyrollah Mahmoudi racconta che sua
nonna e altri armeni fuggiti dalla Turchia si nascosero qui 90 anni
fa. In seguito si è sposata con un mussulmano in Iran.