Uscito negli Stati Uniti il film degli autori di South Park. Satira su tutto e tutti
Solo due persone possono fare un film che riesce ad avere successo pur riuscendo,

nel giro di cinque minuti, a offendere chiunque lo veda. Sono Troy Parker e Matt
Stone, i creatori della irriverente e fortunata serie di cartoni animati “South
Park”. D’ora in poi saranno probabilmente ricordati anche come le menti che hanno
partorito “
Team America: World Police”, un film realizzato interamente con le marionette che esce oggi negli Stati
Uniti (il 18 febbraio in Italia) e promette di essere un masso gettato nello stagno
pre-elettorale.
La trama di “Team America” è una satira degli Usa ai tempi del terrorismo che
non risparmia proprio nessuno: una specie di Cia affida a un attore di Broadway
il compito di fi
ngersi un terrorista arabo e infiltrarsi nelle organizzazioni criminali che minacciano
gli Stati Uniti, comandate da un feroce dittatore (è la parodia del nordcoreano
Kim Jong-Il) dotato di armi di distruzione di massa. La lotta tra i buoni e i
cattivi si sposta da una parte all’altra del mondo, da Panama all’Egitto, con
un tono dissacrante che difficilmente provoca reazioni moderate tra gli spettatori:
o si ama, o si odia. Non è il film da consigliare alle nonne.
Nel frullatore di Parker e Stone finiscono film d’azione alla “Top Gun”, patriottismo
post-11 settembre e attivisti della Hollywood
liberal. Un trattamento politicamente scorretto è riservato a tutti – e sono tanti –
gli attori e registi veri (cioè ai burattini con le loro sembianze) che compaiono
nel film: da Michael Moore a George Clooney, da Matt Damon a Susan Sarandon. Pare
che le cause di diffamazione siano già in avanzata fase di preparazione. Anche
perché il tutto, come chi ha visto South Park può immaginare (e in Italia andava
in onda una versione edulcorata), è condito da parolacce, insulti vari e pure
una scena di sesso
hard (sì, tra marionette), tanto che negli Stati Uniti il film esce con il bollino
R, cioè vietato ai minori di 14 anni.
Paradossalmente, quelli che escono indenni dal tritatutto di “Team America” sono
proprio i due candidati alla Casa Bianca, George W. Bush e John Kerry. E non ci
sarà da stupirsi se alcuni simpatizzanti democratici penseranno che il film sia
di destra mentre quelli repubblicani saranno conv
inti del contrario. Su “South Park” sono piovute le stesse critiche da entrambe
le parti. La verità è che Stone e Parker sono due ragazzi imbevuti di cultura
pop ma di spirito anarchico e nichilista, e proprio questo background da “giovane
americano medio” consente loro di prendere in giro il pensiero dominante. Irritano
tutti perché sono estremi, anticonformisti, scomodi.

Particolarmente irritato da “Team America”, ancor prima che questo uscisse nei
cinema degli States, è stato Sean Penn, anche lui protagonista di un involontario
cameo nel film. L’attore, uno dei più impegnati dello
star system hollywoodiano nella battaglia per cacciare Bush dalla Casa Bianca, ha scritto
una
lettera aperta a Parker e Stone pubblicata dal sito DrudgeReport.com, in cui in sostanza li
accusa di dare un messaggio sbagliato agli elettori indecisi quando li invitano
a non votare, perché se la gente non si preoccupa di andare alle urne poi nascono
orrori come la guerra in Iraq. E conclude con “un sincero
fuck you”. Pubblicità involontaria per il film: Troy Parker e Matt Stone non chiedevano
altro.