14/11/2004versione stampabilestampainvia paginainvia



Uscito negli Stati Uniti il film degli autori di South Park. Satira su tutto e tutti
Solo due persone possono fare un film che riesce ad avere successo pur riuscendo, La locandina del filnel giro di cinque minuti, a offendere chiunque lo veda. Sono Troy Parker e Matt Stone, i creatori della irriverente e fortunata serie di cartoni animati “South Park”. D’ora in poi saranno probabilmente ricordati anche come le menti che hanno partorito “Team America: World Police”, un film realizzato interamente con le marionette che esce oggi negli Stati Uniti (il 18 febbraio in Italia) e promette di essere un masso gettato nello stagno pre-elettorale.

La trama di “Team America” è una satira degli Usa ai tempi del terrorismo che non risparmia proprio nessuno: una specie di Cia affida a un attore di Broadway il compito di fi ngersi un terrorista arabo e infiltrarsi nelle organizzazioni criminali che minacciano gli Stati Uniti, comandate da un feroce dittatore (è la parodia del nordcoreano Kim Jong-Il) dotato di armi di distruzione di massa. La lotta tra i buoni e i cattivi si sposta da una parte all’altra del mondo, da Panama all’Egitto, con un tono dissacrante che difficilmente provoca reazioni moderate tra gli spettatori: o si ama, o si odia. Non è il film da consigliare alle nonne.

Nel frullatore di Parker e Stone finiscono film d’azione alla “Top Gun”, patriottismo post-11 settembre e attivisti della Hollywood liberal. Un trattamento politicamente scorretto è riservato a tutti – e sono tanti – gli attori e registi veri (cioè ai burattini con le loro sembianze) che compaiono nel film: da Michael Moore a George Clooney, da Matt Damon a Susan Sarandon. Pare che le cause di diffamazione siano già in avanzata fase di preparazione. Anche perché il tutto, come chi ha visto South Park può immaginare (e in Italia andava in onda una versione edulcorata), è condito da parolacce, insulti vari e pure una scena di sesso hard (sì, tra marionette), tanto che negli Stati Uniti il film esce con il bollino R, cioè vietato ai minori di 14 anni.

Paradossalmente, quelli che escono indenni dal tritatutto di “Team America” sono proprio i due candidati alla Casa Bianca, George W. Bush e John Kerry. E non ci sarà da stupirsi se alcuni simpatizzanti democratici penseranno che il film sia di destra mentre quelli repubblicani saranno conv inti del contrario. Su “South Park” sono piovute le stesse critiche da entrambe le parti. La verità è che Stone e Parker sono due ragazzi imbevuti di cultura pop ma di spirito anarchico e nichilista, e proprio questo background da “giovane americano medio” consente loro di prendere in giro il pensiero dominante. Irritano tutti perché sono estremi, anticonformisti, scomodi.

Uno dei personaggi del filmParticolarmente irritato da “Team America”, ancor prima che questo uscisse nei cinema degli States, è stato Sean Penn, anche lui protagonista di un involontario cameo nel film. L’attore, uno dei più impegnati dello star system hollywoodiano nella battaglia per cacciare Bush dalla Casa Bianca, ha scritto una lettera aperta a Parker e Stone pubblicata dal sito DrudgeReport.com, in cui in sostanza li accusa di dare un messaggio sbagliato agli elettori indecisi quando li invitano a non votare, perché se la gente non si preoccupa di andare alle urne poi nascono orrori come la guerra in Iraq. E conclude con “un sincero fuck you”. Pubblicità involontaria per il film: Troy Parker e Matt Stone non chiedevano altro.

Alessandro Ursic

Pubblicità
creditschi siamoscrivicicollaborasostienicipubblicità