06/11/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



La sua voce arriva via telefono all'opposizione riunita nella capitale. Poi la linea viene interrotta
Perez MusharrafIal capo della corte suprema pachistana, Iftikhar Muhammad Chaudhry, rimosso dal presidente Pervez Musharraf durante il golpe che ha imposto lo stato d'emergenza, si è appellato ai cittadini affinché si “sollevino” e restaurino la Costituzione. In una telefonata agli avvocati di Islamabad, Chaudhry ha criticato il presidente, affermando che la carta costituzionale è stata fatta a pezzi dal generale Musharraf e che è giunto il momento di fare “sacrifici”. Ma, durante la telefonata di Chaudhry, ormai leader dell'opposizione dallo scorso marzo - dopo un primo tentativo di Musharraf di rimuoverlo dalla carica, fallito per le proteste popolari - la linea è stata tagliata. La sua voce, diffusa dagli altoparlanti del raduno dell'opposizione a Islamabad e da una Tv privata satellitare, è scomparsa all'improvviso dopo un minuto di conversazione.
 
Intanto, il presidente Usa, George W. Bush, ha chiesto ripetutamente al presidente pachistano di mettere fine allo stato di emergenza e di ripristinare la democrazia. Ma il capo di stato pare non sentirci, dato che ieri ha spiegato i perché del suo gesto appellandosi alla crisi causata dalla violenza militare e dall'indisciplina di alcuni giudici. Una manovra difesa anche oggi dal ministero degli Esteri pachistano, che ha fermamente respinto le critiche piovute da ogni parte del mondo.
“Noi comprendiamo che molti nostri amici commentino la proclamazione dello stato di emergenza, ma ciò riguarda innanzitutto gli interessi interni del Pakistan”, ha detto il portavoce del ministero, Mohammad Sadiq. “Il presidente ha dichiarato che i nostri amici devono far prova di comprensione davanti alle gravi sfide che noi dobbiamo affrontare in materia di terrorismo e di estremismo”, ha aggiunto.
 
Negli ultimi giorni, la polizia pachistana ha arrestato almeno 500 attivisti dell'opposizione. Ma secondo fonti degli avvocati e dei giornalisti, che guidano la protesta, gli arrestati sono oltre 1.500.

Stella Spinelli

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