
E' stata estesa di tre mesi, fino al 31 gennaio 2008, la tregua tra i ribelli
dell'Esercito di liberazione del Signore (Lra, Lord's Resistance Army) e il governo
ugandese. L'accordo è stato raggiunto al termine di colloqui tenutisi ieri nella
capitale Kampala. Le parti hanno concordato la revisione dell'accordo di cessazione
delle ostilità siglato prima dei negoziati di pace iniziati nel luglio 2006 a
Juba, capitale del Sud-Sudan. Il presidente Yoweri Museveni ha riferito che, grazie
all'amnistia con la quale sono stati 'perdonati' i ribelli, il capo e fondatore
dell'Lra, Joseph Kony, dovrebbe uscire allo scoperto poiché "non ha nulla da temere".
L'incertezza permane invece sulla sorte del numero due dell'Esercito di liberazione
del Signore, Vincent Otti. Secondo alcune fonti sarebbe morto ai primi di ottobre,
forse di colera. Secondo altri, sarebbe stato ucciso dallo stesso Kony a causa
di profondi disaccordi tra i due. Le violenze che hanno interessato per circa
20 anni l'Uganda hanno provocato almeno 100 mila morti e un milione e mezzo di
sfollati.