05/11/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



I re di Spagna a Ceuta e Melilla fra le proteste del Marocco
“Una provocazione inammissibile”. Il Marocco rifiuta la visita dei reali di Spagna che inizia oggi nelle due cittadine enclave spagnole: Ceuta e Melilla. Due città sul mare, due fortezze con tanto di barriere e reti che cercano di respingere i quotidiani assalti dei migranti che cercano di abbordare la fortezza Europa in uno dei punti di contatto più vicini. Due città importanti, e tristemente famose, per speculazione edilizia e affari poco chiari nel riciclaggio di denaro. Comunque due città autonome spagnole, ma sempre contese e rivendicate dal Marocco.

Ritiro dell'amabasciatore. Il governo di Rabat sta facendo la voce grossa da giorni, anche perchè la visita di re Juan Carlos e della regina Sofia è un fatto storico: avviene esattamente a 37 anni di distanza dal primo viaggio dei reali nelle due cittadine enclave. Allora erano solo dei principi, giusto per la cronaca, mentre la Spagna era ancora una dittatura retta dal caudillo Francisco Franco. A tanti anni di distanza, e con più di un incidente dio percorso, come le truppe speciali spagnole paracadutate in forze dall'esercito si sua maestà per riconquistare uno scoglio con due pastori e quattro capre (Perejil), la visita di re e regina ha provocato il ritiro a tempo indefinito dell'ambasciatore marocchino Omar Azziman dalla sede della capitale spagnola. E il congelamento di tutte le riunioni bilaterali di alto livello fra i due paesi.

la rete di melillaSahara occidentale. Al di là delle lamentele e delle critiche di facciata, il punto di frizione più forte fra le due diplomazie è rappresentato dalla questione saharawi. Mohammed VI non ha gradito la coincidenza di data in cui si svolge la passeggiata reale: il 6 novembre è il giorno della 'marcia verde' sul Sahara, quando il regno marocchino - era il 1975 – fece pressioni sulla Spagna per annettersi quel territorio. E proprio a pochi giorni di distanza dal viaggio della reale coppia spagnola, il giudice Baltasar Garzon ha annunciato che rivendica competenza e giurisdizione per il genocidio di centinaia di saharawi, additando come artefici i più alti dignitari marocchini degli anni 70, 80 e 90.
 
Parole chiave: juan carlos, ceuta, melilla, spagna , marocco
Categoria: Politica
Luogo: Marocco