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Arrestati tutti gli esponenti dell’opposizione. Nella notte sono stati arrestate almeno 1.500 tra leader e attivisti politici
dell’opposizione: da Javed Hashmi, leader del partito dell’ex premier in esilio
Nawaz Sharif, a Imran Khan, ex campione di cricket datosi alla politica, da Asma
Jehangir, presidente della Commissione diritti umani del Pakistan, ad Hamid Gul,
ex capo dei servizi segreti e strenuo oppositore della linea filo-Usa di Musharraf.
Arrestato ovviamente anche il giudice Iftikhar Muhammad Chaudhry, capo della Corte
Suprema e uomo-simbolo della lotta contro il regime di Musharraf.
Gli avvocati annunciano proteste per domani. Washington si è detta “profondamente disturbata” dal colpo di mano di Musharraf
e il segretario di Stato Usa Condoleezza Rice ha auspicato un rapido ritorno alla
normalità chiedendo che le elezioni previste per gennaio non vengano annullate
– cosa che invece pare assai probabile. Dal canto suo, il Pentagono ha fatto sapere
che la situazione “non ha alcun effetto sul supporto militare alla guerra che
il Pakistan sta combattendo contro il terrorismo”. Enrico Piovesana