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Una mossa contro la Corte Suprema. In una nota del governo, letta a tutto il popolo pachistano in televisione,
Musharraf ha dichiarato lo stato di emergenza in qualità di capo delle forze armate
e non di capo dello Stato, essendo il generale ancora titolare di entrambe le
cariche. Nel messaggio veniva annunciata la sospensione della Costituzione. Le
trasmissioni delle televisioni private pachistane sono state interrotte. Nella
capitale Islamabad non funzionano più i telefoni, né quelli fissi ne i cellulari.
L'esercito presidia le strade e ha occupato le sedi delle emittenti televisive
e radiofoniche. Le forze speciali circondano anche la sede della Corte Suprema.
Iftikhar Mohammed Chaudry, presidente della Corte, è stato destituito e sostituito
con Hamed Dogar, uomo vicino al generale presidente Pervez Musharraf. Chaudry
nei mesi scorsi ha sfidato Musharraf, facendosi reinsediare dopo una prima destituzione
ad aprile. Attorno a lui si è formato un movimento di opposizione di avvocati
e giudici che ha raccolto un grande sostegno popolare. In questi giorni, si attendeva
la sentenza definitiva della Corte sulla rieleggibilità di Musharraf come presidente
e al contempo capo delle forze armate. Nelle ultime ore si era sparsa la voce
che il responso dei giudici sarebbe stato negativo. Da qui, probabilmente, la
decisione di Musharraf.
La Bhutto decide di non tornare in patria. L'ex primo ministro pachistano Benazir Bhutto, considerata la principale antagonista
politica del presidente Pervez Musharraf, ha fatto sapere che non intende rientrare
in patria data la proclamazione dello stato di emergenza. Lo hanno riferito fonti
del suo partito, il Partito del popolo pachistano (Ppp). La Bhutto, che attualmente
si trova a Dubai, stava cercando - con il sostegno degli Stati Uniti - di raggiungere
un accordo con Musharraf che prevedesse la riuncia del generale alla sua carica
di capo delle forze armate in cambio della sua rielezione in un quadro di transizione
democratica. Nelle ultime ore gli Stati Uniti avevano invitato il presidente pachistano
a non prendere decisioni che rischiassero di mandare a monte il processo di transizione
alla democrazia. Un consiglio che Musharraf ha evidentemente ingorato. red