03/11/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Militari occupano radio, tv e Corte Suprema a Islamabad
Dopo le voci incontrollate di ieri, secondo le quali il governo del presidente Parvez Musharraf si preparava a proclamare lo stato di emergenza in Pakistan, stamane la situazione è precipitata.
Alle 13.44 ore italiane, una televisione indiana ha annunciato per prima la decisione del generale al potere a Islamabad, ma la conferma della televisione di Stato pachistana è giunta solo un'ora dopo.

Il giudice ChaudryUna mossa contro la Corte Suprema. In una nota del governo, letta a tutto il popolo pachistano in televisione, Musharraf ha dichiarato lo stato di emergenza in qualità di capo delle forze armate e non di capo dello Stato, essendo il generale ancora titolare di entrambe le cariche. Nel messaggio veniva annunciata la sospensione della Costituzione. Le trasmissioni delle televisioni private pachistane sono state interrotte. Nella capitale Islamabad non funzionano più i telefoni, né quelli fissi ne i cellulari. L'esercito presidia le strade e ha occupato le sedi delle emittenti televisive e radiofoniche. Le forze speciali circondano anche la sede della Corte Suprema. Iftikhar Mohammed Chaudry, presidente della Corte, è stato destituito e sostituito con Hamed Dogar, uomo vicino al generale presidente Pervez Musharraf. Chaudry nei mesi scorsi ha sfidato Musharraf, facendosi reinsediare dopo una prima destituzione ad aprile. Attorno a lui si è formato un movimento di opposizione di avvocati e giudici che ha raccolto un grande sostegno popolare. In questi giorni, si attendeva la sentenza definitiva della Corte sulla rieleggibilità di Musharraf come presidente e al contempo capo delle forze armate. Nelle ultime ore si era sparsa la voce che il responso dei giudici sarebbe stato negativo. Da qui, probabilmente, la decisione di Musharraf.
 
Musharraf e Benazir BhuttoLa Bhutto decide di non tornare in patria. L'ex primo ministro pachistano Benazir Bhutto, considerata la principale antagonista politica del presidente Pervez Musharraf, ha fatto sapere che non intende rientrare in patria data la proclamazione dello stato di emergenza. Lo hanno riferito fonti del suo partito, il Partito del popolo pachistano (Ppp). La Bhutto, che attualmente si trova a Dubai, stava cercando - con il sostegno degli Stati Uniti  - di raggiungere un accordo con Musharraf che prevedesse la riuncia del generale alla sua carica di capo delle forze armate in cambio della sua rielezione in un quadro di transizione democratica. Nelle ultime ore gli Stati Uniti avevano invitato il presidente pachistano a non prendere decisioni che rischiassero di mandare a monte il processo di transizione alla democrazia. Un consiglio che Musharraf ha evidentemente ingorato.
A questo punto, le stesse elezioni parlamentari verranno probabilmente rimandate.

red

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